In occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile, l’Università degli Studi di Bergamo ha presentato oggi la mostra digitale “Eterne Libertà. La Resistenza nel Fondo Ada e Mario De Micheli”. L’esposizione è ora accessibile online tramite il sito web ufficiale https://www.beniculturaliunibg.it/, una realizzazione frutto di un project work degli studenti del corso di laurea magistrale in Valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.
La presentazione ufficiale della mostra
La presentazione della mostra si è tenuta venerdì 24 aprile, presso l’Aula Magna della sede di Sant’Agostino, dove sono intervenuti numerosi ospiti di rilievo. Tra gli interventi principali si segnala quello della Prorettrice alla Valorizzazione delle conoscenze e ai rapporti con il territorio Elisabetta Bani, che ha sottolineato l’importanza storica e culturale del progetto. Inoltre, sono intervenuti Romina Russo, Presidente del Consiglio Comunale di Bergamo, Michela Pilot, Direttore Generale, Francesca Pasquali, Direttrice del Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione, e Cecilia Nobili, Presidente del corso di laurea.
Successivamente, il pubblico ha ascoltato gli interventi di Mauro Magistrati, Presidente dell’ANPI Provinciale Bergamo, e di Gioxe De Micheli, erede di Ada e Mario De Micheli. Nella seconda parte della mattinata, è stato dato spazio agli studenti del corso di laurea, che hanno presentato il sito web della mostra, illustrandone le sezioni e i contenuti.
Un patrimonio artistico e documentario di grande valore
Il fondo Ada e Mario De Micheli, oggetto della mostra, rappresenta una collezione di enorme valore per l’Università degli Studi di Bergamo. Donato nel 2021 dagli eredi di Mario De Micheli e della moglie Ada Tommasi, il fondo include opere d’arte, un fondo librario e un fondo archivistico, che raccontano in modo profondo e significativo la storia della Resistenza.
La professoressa Elisabetta Bani, Prorettrice alla Valorizzazione delle conoscenze, ha dichiarato: “Il fondo Ada e Mario De Micheli rappresenta un patrimonio di grande valore storico, artistico e documentario per l’Università degli Studi di Bergamo: questa mostra digitale ne restituisce al pubblico una parte significativa, valorizzandolo attraverso strumenti innovativi e accessibili”.
I protagonisti delle opere
Al centro della mostra digitale si trovano trentacinque disegni su carta realizzati durante gli anni del secondo conflitto mondiale, tutti parte del nucleo di opere raccolte da Mario De Micheli e dedicati al tema della Resistenza. Secondo Valentina Raimondo, conservatrice museale e curatrice del fondo, “le opere rappresentano una significativa testimonianza storica e artistica e includono lavori di autori quali Aldo Carpi, Franco Rognoni, Pippo Pozzi, Agenore Fabbri e Quinto Martini, che restituiscono, attraverso linguaggi e stili differenti, esperienze legate alla guerra e alla lotta partigiana”.
In merito alla digitalizzazione e alla catalogazione delle opere, il professor Stefano Brenna, ideatore del progetto e docente di Comunicazione digitale per i patrimoni culturali, ha aggiunto: “Le opere sono state catalogate, digitalizzate e corredate di apparati descrittivi grazie al lavoro delle studentesse coinvolte nel project work. Il percorso espositivo si sviluppa online in sei sezioni tematiche, pensate come ambienti virtuali di visita, accessibili dalla homepage del sito. Il progetto digitale si apre con una pagina animata da trentacinque elementi grafici che richiamano simbolicamente il tema della violenza e delle fucilazioni, contribuendo a creare un’esperienza immersiva”.
Un’esperienza immersiva nel digitale
Il progetto espositivo si sviluppa attraverso un percorso digitale suddiviso in sei sezioni tematiche. Ogni sezione funge da ambiente virtuale di visita, facilmente accessibile dal sito web della mostra. Il percorso si apre con una pagina animata contenente trentacinque elementi grafici, simbolo di violenza e fucilazioni, che contribuiscono a creare un’esperienza immersiva per l’utente.
Inoltre, all’interno del sito è presente una sezione video che raccoglie interviste ai protagonisti del progetto, tra cui Cecilia Nobili, Gioxe De Micheli, Anna Chiara Cimoli, Mauro Magistrati, e i curatori Stefano Brenna e Valentina Raimondo.
La collaborazione interdisciplinare
La realizzazione di questa mostra si inserisce in un contesto di forte collaborazione interdisciplinare tra il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione e il Settore Musei, Archivi e Biblioteche dell’Università degli Studi di Bergamo. Unendo le competenze e le risorse di diversi settori accademici, il progetto contribuisce in modo significativo alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’Ateneo, con particolare attenzione all’uso di strumenti innovativi e digitali.

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