Proseguono le indagini sulla profanazione della salma di Pamela Genini, con un nuovo sviluppo investigativo. Gli inquirenti stanno concentrando l’attenzione su una presenza notturna ripresa nei pressi del cimitero di Strozza, elemento ritenuto potenzialmente rilevante per ricostruire la dinamica dei fatti.
Il filmato mostra un uomo nelle ore notturne. La scena risalirebbe a una data compresa tra il 17 e il 19 marzo, periodo in cui il camposanto era chiuso per lavori straordinari disposti dal Comune.
La coincidenza temporale è al vaglio degli investigatori. Proprio in quei giorni il cimitero risultava completamente inaccessibile, con cancelli chiusi e lucchetti, misura adottata per consentire operazioni di esumazione previste dal piano cimiteriale.
L’ipotesi investigativa resta aperta. Tra le possibilità considerate c’è quella che la presenza notturna fosse legata a un controllo o a un sopralluogo, anche se al momento non emergono certezze.
Il ritrovamento della profanazione è avvenuto successivamente. Il 23 marzo è stata scoperta la manomissione della tomba, con modalità che hanno evidenziato interventi mirati e difficili da individuare dall’esterno.
Secondo quanto ricostruito, alcuni elementi della chiusura del feretro risultavano alterati, pur mantenendo un’apparenza esterna regolare, circostanza che ha ritardato la scoperta.
Parallelamente prosegue la raccolta di testimonianze. È prevista una nuova serie di audizioni per chiarire ulteriormente i contorni della vicenda, con l’obiettivo di acquisire elementi utili alle indagini.
Tra le persone ascoltate compare anche un conoscente della vittima. L’uomo ha dichiarato di non ricordare eventuali presenze notturne nei pressi del cimitero, sottolineando la propria disponibilità a collaborare.
Gli investigatori continuano a verificare ogni dettaglio. Il lavoro si concentra su incroci di immagini, testimonianze e dati, per delineare un quadro completo e coerente.
Il caso resta complesso. La ricostruzione dei fatti richiede tempo e approfondimenti, con diverse piste ancora aperte, mentre prosegue l’attività investigativa sul territorio.
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