Proseguono le indagini sulla profanazione della salma di Pamela Genini, con un nuovo appello rivolto alla cittadinanza. I carabinieri di Bergamo invitano chiunque sia in possesso di foto o video del loculo temporaneo a condividerli, per contribuire alla ricostruzione dei fatti.
La richiesta riguarda un periodo preciso. Gli investigatori cercano materiale realizzato al cimitero di Strozza tra il 24 ottobre 2025 e il 23 marzo 2026, arco temporale ritenuto cruciale per individuare eventuali anomalie o movimenti sospetti.
L’iniziativa nasce nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura. L’obiettivo è raccogliere elementi utili per identificare i responsabili della manomissione del loculo, dove il feretro era stato tumulato nell’ottobre scorso.
Per facilitare la collaborazione, è stato attivato un canale dedicato. Le immagini devono essere inviate in formato originale all’indirizzo indicato dagli investigatori, accompagnate da alcune informazioni essenziali.
Tra i dati richiesti figurano dettagli specifici. È necessario indicare la data dello scatto o del video, i dati anagrafici del mittente e un recapito telefonico, per eventuali approfondimenti da parte delle autorità.
Le forze dell’ordine garantiscono la riservatezza. Chi contribuirà alle indagini potrà farlo con la tutela della propria identità, elemento considerato fondamentale per incentivare la partecipazione.
Il caso ha suscitato forte attenzione. La profanazione della tomba, con la sottrazione di parti della salma, rappresenta un episodio grave e oggetto di indagini approfondite, che richiedono il supporto della comunità.
L’appello sottolinea il valore della collaborazione civica. Anche un contributo apparentemente marginale può rivelarsi decisivo, fornendo elementi utili per chiarire la dinamica dei fatti.
Le indagini restano aperte. La raccolta di immagini potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale per fare luce sull’accaduto, accelerando l’identificazione dei responsabili.
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