Demolizioni all’ex Reggiani a Bergamo: un nuovo inizio per la rigenerazione urbana

Le demolizioni della parte sud dell'ex area Reggiani segnano l'inizio di una nuova fase di riqualificazione urbana a Bergamo. Mentre gli edifici storici restano intatti, il masterplan della zona prende forma

La demolizione degli ex capannoni tessili

Nel prossimo futuro, prenderanno avvio i lavori di demolizione della parte sud dell’ex area Reggiani, situata lungo via Legrenzi a Bergamo. Questo intervento riguarderà i capannoni degli ex reparti tessili che si trovano nelle vicinanze della Roggia Serio, coprendo un’area di oltre 40.000 metri quadri. Questi lavori si aggiungono alla demolizione già avviata nella parte nord, acquisita a fine 2025 dalla società Crs Impianti e Costruzioni. Nonostante i cambiamenti nella zona, gli edifici progettati dall’architetto Alziro Bergonzo, tra cui la lunga stecca di 19.000 metri quadri e la centrale termica con la relativa ciminiera, rimarranno intatti per essere riqualificati in un futuro progetto. Questi edifici rappresentano il cuore storico dell’intera area industriale.

La proposta di riqualificazione e il masterplan

Parallelamente alle demolizioni, si continua il confronto tra i vari attori coinvolti e l’Amministrazione comunale di Bergamo. Nei prossimi mesi si prevede la presentazione del masterplan che definirà le destinazioni future delle aree a nord e a sud. La parte nord è stata acquisita dalla Crs, mentre la parte sud rimarrà di proprietà del gruppo Manzi. Il masterplan dovrà prevedere nuovi spazi residenziali, destinazioni d’uso terziarie e l’integrazione di nuovi servizi, come parcheggi e spazi verdi, nel contesto di una rigenerazione urbana che dovrà prendere in considerazione anche il passaggio della nuova linea Teb della Valle Brembana.

Un progetto complesso e innovativo

Il progetto di riqualificazione non si limiterà alla sola demolizione, ma comprenderà una serie di interventi mirati alla rigenerazione completa dell’area. Tra le principali novità, vi sarà la realizzazione di un complesso aziendale che ospiterà gli uffici e i laboratori del gruppo Crs, progettato da uno dei maggiori architetti contemporanei: Tadao Ando. Conosciuto per il suo approccio essenziale, l’uso raffinato del cemento e la sua capacità di integrare luce, natura e proporzioni, Tadao Ando lavorerà a stretto contatto con due noti studi di architettura italiani: MCA – Mario Cassinelli Architetto e Dante O. Benini Partners & Architects. Il progetto avrà come obiettivo la creazione di un centro all’avanguardia per la ricerca e l’innovazione, con spazi dedicati alla formazione e alla sperimentazione.

Il ruolo cruciale degli edifici storici

Anche se le demolizioni avanzano, l’amministrazione locale e i soggetti coinvolti sono molto attenti alla conservazione del patrimonio storico. Bergonzo, uno degli architetti più noti della zona, ha progettato edifici di grande valore, tra cui il padiglione situato nella parte nord lungo via Legrenzi e la centrale termica con la sua imponente ciminiera. Questi edifici, nonostante i lavori di rinnovamento, verranno mantenuti e inclusi nel progetto di riqualificazione, rappresentando un elemento fondamentale per il futuro dell’area.

L’inizio di una nuova era per l’area industriale

Per il gruppo Manzi, l’avvio delle demolizioni rappresenta solo il primo passo di un percorso che porterà alla totale riqualificazione dell’area, che coinvolgerà non solo la parte a sud, ma anche la zona a nord, di proprietà della Crs. La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha dichiarato che l’inizio di queste demolizioni è un segnale molto positivo per la città, in quanto segna l’inizio della trasformazione di un’importante area industriale dismessa da decenni.

Un piano di riqualificazione con una forte implicazione territoriale

La riqualificazione dell’area ex Reggiani avrà ripercussioni significative anche sul piano della viabilità urbana. Il progetto prevede la creazione di nuovi parcheggi, che risponderanno alle necessità della zona, e un’accurata progettazione delle aree verdi, sia pubbliche che private, che caratterizzavano l’area industriale fin dal suo inizio. La creazione di una nuova viabilità interna e la prossima realizzazione della linea Teb della Valle Brembana daranno vita a un’infrastruttura moderna e funzionale che contribuirà a migliorare la vivibilità della zona.

Redazione

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