Arrestata a Orio con 74 ovuli di droga nello stomaco

La donna, una 44enne residente a Torino, era arrivata da Bruxelles. Sequestrati oltre 800 grammi tra cocaina ed eroina

 Operazione antidroga all’aeroporto di Orio al Serio, dove una donna di 44 anni è stata arrestata dopo essere stata trovata con 74 ovuli di stupefacenti ingeriti e nascosti nello stomaco. La passeggera, di origine nigeriana e residente a Torino, era appena arrivata da Bruxelles quando è stata fermata durante i controlli effettuati dalla Guardia di Finanza e dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

L’attività rientra nelle operazioni di contrasto al traffico internazionale di droga condotte nello scalo bergamasco. A insospettire gli investigatori sarebbe stato anche il breve soggiorno effettuato dalla donna all’estero, oltre a una segnalazione ricevuta dall’Autorità doganale belga nell’ambito della cooperazione europea prevista dalla Convenzione Napoli II.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la quarantaquattrenne aveva raggiunto Amsterdam in treno il giorno precedente, per poi proseguire il viaggio verso Bruxelles in autobus prima di imbarcarsi sul volo diretto a Orio al Serio. Una modalità di spostamento considerata compatibile con quella utilizzata dai cosiddetti “body packers”, i corrieri della droga che trasportano stupefacenti ingerendoli.

Dopo il fermo in aeroporto, la donna è stata accompagnata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per accertamenti medici. Gli esami radiologici effettuati dai sanitari hanno confermato la presenza di numerosi ovuli nello stomaco della passeggera.

Nel corso delle operazioni sono stati recuperati complessivamente 74 involucri contenenti sostanze stupefacenti. In particolare, gli investigatori hanno sequestrato 16 ovuli di cocaina e 58 di eroina, per un peso totale superiore agli 837 grammi.

Secondo le stime fornite dagli investigatori, dal quantitativo sequestrato sarebbe stato possibile ottenere oltre 730 dosi di cocaina e più di 10.500 dosi di eroina, con un valore illecito sul mercato pari a circa 248mila euro.

L’intera sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro, mentre la donna è stata arrestata con l’accusa di traffico internazionale di droga. Al termine delle procedure è stata trasferita nel carcere di Bergamo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti dei traffici internazionali di stupefacenti che transitano attraverso gli aeroporti italiani. Lo scalo di Orio al Serio, grazie anche alla collaborazione tra Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e autorità europee, è frequentemente interessato da attività di controllo mirate a contrastare il fenomeno del narcotraffico.

L’utilizzo di corrieri che ingeriscono ovuli contenenti droga rappresenta una delle tecniche più rischiose impiegate dalle organizzazioni criminali, sia per i pericoli sanitari legati al trasporto interno delle sostanze sia per l’elevato valore economico delle partite di stupefacenti movimentate.

Le indagini proseguono ora per verificare eventuali collegamenti della donna con reti internazionali di traffico di droga e ricostruire la provenienza e la destinazione finale dello stupefacente sequestrato.

 

Redazione

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