La spaccata da Fausti: auto rubata a Torino, il Pd s’appella al Viminale

Emergono similitudini con la spaccata a Livorno nel gennaio dell'anno scorso. Sospetti su una banda specializzata dell'Est Europa dedita a spostamenti lungo l'Italia per agire

Tiene banco tra Palafrizzoni e Parlamento la spaccata prima dell’alba di giovedì 7 maggio nella boutique di lusso Tiziana Fausti. Un’azione così clamorosa sul Sentierone ha scosso Bergamo. Una banda di ladri che ha sfondato la vetrina del negozio, portando via borse griffate per un valore di circa 300.000 euro. La modalità del furto e la provenienza dell’auto utilizzata dai criminali hanno suscitato preoccupazione, con le autorità impegnate nelle indagini e il caso che ha sollevato anche reazioni politiche a livello nazionale.

La dinamica del furto alla boutique Tiziana Fausti

Il furto si è svolto con una sorprendente rapidità. Due ladri, mascherati con giubbotti scuri e jeans, sono arrivati davanti alla vetrina del negozio di Tiziana Fausti alle 5.21 del mattino. Hanno misurato la distanza e, con l’auto, una Fiat 500 rubata a Torino, hanno sfondato la vetrina. Il tutto è avvenuto in meno di due minuti. I ladri hanno arraffato circa cinquanta borse di alta moda, per poi fuggire verso via Tasso.

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’intera scena, permettendo agli investigatori della Squadra Mobile di risalire alla targa dell’auto e alla sua provenienza. Le indagini hanno portato a un sospetto: la banda potrebbe appartenere a un gruppo criminale specializzato, proveniente dall’Est Europa, che si sposta attraverso l’Italia per compiere furti simili.

La denuncia di un 75enne per il furto di una borsa e sandali

Nel frattempo, la polizia ha fatto un passo avanti nelle indagini grazie a un dettaglio. Un pensionato 75enne di Villa di Serio è stato denunciato per aver approfittato della vetrina infranta alle 5.57, rubando una borsa e un paio di sandali. Le telecamere hanno ripreso il ciclista con un caschetto, e gli agenti lo hanno identificato come l’autore del furto. A casa del pensionato sono stati trovati una borsa del valore di 775 euro e sandali dal valore di 890 euro, entrambi restituiti alla boutique.

Le indagini sulla banda specializzata e l’auto rubata a Torino

Le indagini proseguono, con la polizia che sta esaminando i filmati delle telecamere e le celle telefoniche per tracciare i movimenti dei ladri e verificare la connessione tra il furto e il furto dell’auto a Torino. Gli investigatori sospettano che la banda faccia parte di una rete più ampia che compie spaccate in tutta Italia. Una situazione simile era stata riscontrata in precedenti furti, come quello avvenuto a Livorno il 24 gennaio dell’anno scorso, dove sei serbi furono arrestati dopo aver commesso un colpo simile.

Reazioni politiche e richiesta di sicurezza a Bergamo

Il furto ha acceso il dibattito sulla sicurezza a Bergamo. La sindaca Elena Carnevali ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo un rafforzamento numerico delle forze dell’ordine. In risposta, il senatore del Partito Democratico Antonio Misiani ha annunciato un’interrogazione parlamentare per sollecitare l’intervento del governo. Misiani ha sottolineato l’importanza di garantire un adeguato presidio di polizia, dato che Bergamo è una città con un’economia forte e un’importante area urbana, alla luce “in relazione alle trasformazioni e alle attuali caratteristiche della città”.

La posizione della Lega e di Forza Italia

Il dibattito politico ha visto anche le reazioni della Lega, che ha assicurato il proprio impegno sul fronte della sicurezza, evidenziando come l’inversione di rotta rispetto agli anni passati, caratterizzati da tagli alle forze dell’ordine, abbia già portato a nuove assunzioni e un potenziamento delle risorse. I parlamentari della Lega hanno anche sottolineato che il Viminale verrà a Bergamo per affrontare direttamente la situazione.

Da parte di Forza Italia, i consiglieri comunali Cesare Di Cintio e Giulia Ceci hanno parlato di “emergenza sicurezza” a Bergamo, richiamando l’attenzione sulla gravità degli eventi accaduti “nei luoghi simbolo della città”. I consiglieri hanno criticato l’amministrazione comunale per non aver posto la sicurezza come priorità.

La sicurezza e le prospettive future

L’episodio del furto alla boutique Tiziana Fausti ha evidenziato il crescente problema della sicurezza in alcune zone di Bergamo, attirando l’attenzione delle autorità locali e del governo. Mentre le indagini vanno avanti e il dibattito politico infuria, resta da vedere quale sarà l’effettiva risposta delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali per affrontare l’emergenza sicurezza che, secondo molti, non può più essere ignorata.

Redazione

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