Momenti di paura a Bergamo, dove un uomo di 63 anni è stato vittima di una rapina mentre portava a spasso il proprio cane nella zona di via Vivaldi, alle spalle di via Borgo Palazzo.
L’episodio è avvenuto intorno alle 22.30. Secondo il racconto della vittima, il rapinatore sarebbe un giovane tra i 20 e i 30 anni che, dopo averlo probabilmente osservato nei pressi di una sala slot della zona, lo avrebbe seguito per poi entrare in azione pochi minuti dopo.
L’uomo stava passeggiando con il suo cucciolo di Lagotto quando il giovane lo avrebbe raggiunto a piedi e colpito al collo per strappargli una catenina d’oro. Dopo il gesto, il rapinatore sarebbe fuggito rapidamente lungo via Vivaldi in direzione di viale Pirovano.
La vittima, residente in zona, ha raccontato di aver notato poco prima il ragazzo vicino a una sala slot di via Borgo Palazzo mentre si trovava in monopattino. Successivamente il giovane lo avrebbe intercettato a piedi.
“Mi ha dato una manata dietro il collo, io mi sono abbassato d’istinto e lui mi ha strappato la collana”, ha spiegato il sessantatreenne, ancora scosso per quanto accaduto. L’uomo indossava due catenine: una più sottile, che è riuscito a trattenere, e una più pesante che gli è stata portata via.
Secondo il racconto della vittima, subito dopo il furto il giovane avrebbe pronunciato la frase “Scusa bro” prima di scappare. Il cane, un cucciolo di appena cinque mesi, non avrebbe nemmeno avuto il tempo di reagire.
L’uomo ha immediatamente chiamato il 112 dopo essere rientrato a casa, mentre sul posto sono intervenuti i carabinieri per avviare le ricerche del responsabile.
Le forze dell’ordine stanno ora acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona di via Borgo Palazzo e dei negozi vicini nel tentativo di identificare il rapinatore.
La vittima ha spiegato di essere rimasta particolarmente colpita dall’accaduto anche perché la zona, in quel momento, era ancora frequentata da diverse persone. “C’era molta gente fuori dalla gelateria, non avrei mai pensato che potesse succedere una cosa simile”, ha raccontato.
Oltre al danno economico, il sessantatreenne ha sottolineato soprattutto il valore affettivo della catenina rubata. “Più che il valore materiale, mi dispiace per il significato che aveva per me”, ha spiegato.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno degli scippi e delle rapine in strada ai danni di persone sole, spesso prese di mira durante passeggiate serali o momenti di quotidianità.
Secondo quanto riferito dalla vittima, nella stessa zona si sarebbe verificato tempo fa un episodio simile ai danni di un’anziana a cui era stata strappata una catenina mentre passeggiava con i propri cani.
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