Il Comune di Bergamo chiude il rendiconto di gestione con conti in equilibrio e un avanzo che permetterà di sostenere nuovi investimenti senza aumentare il debito. A incidere positivamente sui numeri di Palazzo Frizzoni sono stati anche gli introiti derivanti dalle multe, cresciuti di circa un milione di euro rispetto all’anno precedente.
La giunta comunale ha approvato il rendiconto che evidenzia un risultato di amministrazione pari a 96,3 milioni di euro. All’interno della cifra è compreso anche un accantonamento da circa 20 milioni che, secondo il vicesindaco e assessore al Bilancio Sergio Gandi, sarà destinato soprattutto agli investimenti.
L’obiettivo dell’amministrazione resta quello di evitare nuove vendite di patrimonio e limitare al minimo il ricorso ai mutui.
Il quadro economico, tuttavia, continua a essere influenzato da diversi fattori critici. Inflazione, aumento dei costi delle materie prime e spending review hanno inciso sulla gestione corrente del Comune per oltre 1,2 milioni di euro.
Nonostante questo, le entrate correnti sono cresciute fino a raggiungere circa 181,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 171,7 milioni registrati nel precedente rendiconto.
Secondo quanto riferito da Gandi al Corriere Bergamo, la crescita è legata anche alla capacità attrattiva della città. Il turismo continua infatti a sostenere le casse comunali attraverso l’imposta di soggiorno, che ha fatto registrare un incremento di circa 535 mila euro arrivando a sfiorare i 3,9 milioni complessivi.
Aumentano anche le entrate derivanti dall’addizionale comunale Irpef, cresciute di circa 1,2 milioni fino a quota 23,4 milioni grazie all’incremento dei redditi dei residenti.
Tra le voci che spiccano maggiormente nel bilancio figurano i proventi legati alle multe e alle sanzioni amministrative. Nel 2025 il Comune ha incassato 14,7 milioni di euro dalle attività di controllo e repressione delle irregolarità, circa un milione in più rispetto all’anno precedente.
Le entrate extratributarie complessive hanno superato i 50,9 milioni di euro, beneficiando anche dell’aumento dei dividendi provenienti da società partecipate come A2A, Sacbo, Atb e Bof.
Sul fronte della spesa corrente, il Comune ha sostenuto costi complessivi per circa 175,5 milioni di euro. Una quota significativa riguarda i servizi, in particolare quelli legati alle politiche sociali, all’istruzione e all’infanzia.
Tra le voci in aumento figurano anche le spese di riscaldamento, cresciute di quasi un milione di euro a causa dell’aumento degli edifici comunali da gestire.
Gli investimenti complessivi raggiungono invece quota 228 milioni di euro, grazie anche ai finanziamenti del Pnrr che coprono oltre 128 milioni.
Tra gli interventi finanziati direttamente dal Comune rientrano il rifacimento delle asfaltature cittadine, la riqualificazione degli spazi esterni della nuova Gamec, il restauro della Biblioteca Mai e dell’ex chiesa di San Michele all’Arco e i lavori di riqualificazione di via Paglia.
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