La Procura di Bergamo ha disposto una perizia cinematica per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’incidente costato la vita a Giulio Lovera, il bambino di 9 anni investito mercoledì pomeriggio in piazzale Risorgimento, nel quartiere Loreto.
Il piccolo è morto poche ore dopo il ricovero in ospedale in seguito all’impatto con una Smart guidata da una donna di 70 anni. La conducente è stata iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale.
Gli accertamenti affidati dalla Procura serviranno a ricostruire con precisione i movimenti dei mezzi e delle persone coinvolte nei pochi secondi che hanno preceduto l’impatto. Il consulente incaricato, probabilmente un ingegnere specializzato, analizzerà rilievi, testimonianze e condizioni dei veicoli.
La perizia dovrà stabilire velocità della Smart, traiettorie percorse e posizione esatta del bambino al momento dell’investimento, utilizzando calcoli fisici e analisi cinematiche.
Sotto sequestro resta anche la vettura coinvolta nell’incidente, mentre gli investigatori stanno esaminando ulteriori elementi raccolti dalla polizia locale intervenuta subito dopo i fatti.
Secondo i primi rilievi, la donna non avrebbe viaggiato a velocità elevata. L’automobilista, residente in zona, proveniva da via Broseta e aveva appena svoltato in piazzale Risorgimento dopo essere uscita da una farmacia vicina.
Ai soccorritori avrebbe raccontato di non essersi accorta immediatamente dell’investimento. Come previsto in questi casi, la polizia locale ha effettuato tutti gli accertamenti di rito, compresa l’analisi del cellulare e i test previsti dalla normativa.
Il dramma si è consumato mentre Giulio stava attraversando la strada per raggiungere la madre nel suo negozio situato sul lato opposto della carreggiata. Un camionista fermo al semaforo avrebbe cercato di avvertire il bambino del pericolo suonando ripetutamente il clacson.
Gli investigatori valuteranno anche l’eventuale urto del bambino contro il camion dopo il primo impatto con la Smart, elemento che sarà approfondito all’interno della ricostruzione tecnica.
La Procura ha invece deciso di non disporre l’autopsia sul corpo del piccolo. I genitori hanno scelto di donare le cornee del figlio, permettendo così a un altro bambino di poter tornare a vedere.
Nella giornata di venerdì è proseguito senza sosta il via vai di persone alla camera ardente allestita nella casa del commiato di Brembate Sopra. Amici, parenti, compagni di scuola e residenti hanno portato conforto alla famiglia Lovera.
Molti bambini hanno voluto salutare per l’ultima volta Giulio, ricordato da tutti come un bambino vivace e pieno di energia.
I funerali saranno celebrati sabato 16 maggio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo, quartiere dove vive la famiglia.
Intanto, in piazzale Risorgimento continuano ad aumentare i fiori, i peluche, i disegni e i lumini lasciati nel punto esatto dell’incidente. Un luogo diventato simbolo del dolore di un’intera comunità profondamente colpita dalla tragedia.
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