Pedaggio autostradale: guida ai rimborsi per i ritardi da cantiere dal 1° giugno

Dal primo giugno, gli automobilisti potranno ottenere rimborsi per ritardi e blocchi causati dai cantieri, ma le tariffe potrebbero aumentare

Nuove regole sui rimborsi autostradali

Dal 1° giugno entra in vigore il rimborso del pedaggio autostradale per gli automobilisti che subiscono ritardi o blocchi causati dai cantieri. La misura riguarda chi viaggia frequentemente sulle autostrade e vuole essere compensato per i disservizi. Tuttavia, il Codacons avverte che i gestori potrebbero aumentare le tariffe per compensare la spesa dei rimborsi.

Come funzionano i rimborsi per i ritardi da cantieri

Secondo la normativa dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), i rimborsi variano in base alla lunghezza del percorso:

  • Percorsi inferiori a 30 km → rimborso indipendente dal ritardo
  • Percorsi tra 30 e 50 km → rimborso se il ritardo supera 10 minuti
  • Percorsi superiori a 50 km → rimborso se il ritardo supera 15 minuti

L’entità dei rimborsi è calcolata con coefficienti stabiliti dall’Art. Per importi superiori a 10 centesimi, il rimborso viene erogato a partire dalla somma di 1 euro.

Rimborsi per blocchi del traffico

Per i blocchi causati dal traffico, i rimborsi seguono questo schema:

  • Stop tra 60 e 119 minuti → 50% del pedaggio
  • Stop tra 120 e 179 minuti → 75% del pedaggio
  • Stop oltre 180 minuti → 100% del pedaggio

Sono previste eccezioni: non si applicano rimborsi per riduzioni generali del pedaggio, cantieri emergenziali (incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari, attività di soccorso) e, nella prima fase, cantieri mobili.

Come richiedere i rimborsi

I concessionari devono garantire più canali per la richiesta, tra cui:

  • Sezioni dedicate sui siti web
  • Numeri telefonici
  • Punti fisici di assistenza

Entro 20 giorni dalla richiesta, il concessionario comunica l’accoglimento o il rigetto motivato e l’importo da erogare.

Chi può usufruire dei rimborsi

I rimborsi valgono per tutti gli automobilisti. Chi possiede abbonamenti può recedere dal contratto se i lavori diminuiscono la fruibilità del percorso e ottenere la restituzione della parte non goduta.

Tempi di applicazione e limiti

Inizialmente, i rimborsi riguardano percorsi gestiti da un solo concessionario. Per tratte con più gestori, i rimborsi saranno attivi dal 1° dicembre 2026. I gestori potranno recuperare la spesa sostenuta fino al 100% entro il 2027, mentre negli anni successivi la percentuale di recupero diminuisce gradualmente fino al 25% nel 2030.

Criticità secondo Codacons

Il Codacons denuncia che i rimborsi potrebbero ricadere sugli stessi automobilisti: le società autostradali potrebbero aumentare i pedaggi per recuperare le spese. Questo vale sia per ritardi da cantieri sia per blocchi del traffico, purché il concessionario dimostri il rispetto delle misure previste dall’Art e l’adozione di tutte le azioni necessarie per mitigare l’evento.

Redazione

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