Inaugurato al Cus Bergamo il Physio-Motion Lab di Dalmine

Innovazione tecnologica e ricerca multidisciplinare al servizio dello studio del movimento umano: il nuovo laboratorio nelle pertinenze del CUS Bergamo a Dalmine

Un laboratorio multidisciplinare sul movimento umano

Il nuovo Physio-Motion Lab è stato inaugurato lunedì 18 maggio negli spazi del Cus Bergamo di Dalmine. Il laboratorio, progettato dall’Università degli studi di Bergamo, integra biomeccanica, fisiologia e innovazione tecnologica per lo studio del movimento umano. L’iniziativa si propone di tradurre le conoscenze neuromeccaniche in applicazioni pratiche per migliorare la prestazione atletica, il recupero funzionale e la qualità della vita a tutte le età, dall’infanzia alla vecchiaia.

Obiettivi scientifici e tecnologici del Physio-Motion Lab

«Nel Physio-Motion Lab sviluppiamo e applichiamo metodi avanzati per l’analisi del movimento umano attraverso sistemi di cattura optoelettronici, sensori inerziali indossabili, dispositivi per la misura delle forze e delle pressioni plantari e modelli computazionali innovativi – ha spiegato Elena Bergamini, Direttrice del laboratorio –. Sul fronte fisiologico, il laboratorio è inoltre dotato di sistemi per la misura dell’attività muscolare e cerebrale, della funzione cardio-polmonare, della composizione corporea e dei principali parametri metabolici. Si tratta di tecnologie che ci consentono di studiare il movimento in modo integrato, mettendo in relazione aspetti biomeccanici, neuromuscolari e fisiologici in ambito sportivo, clinico e riabilitativo».

Le tecnologie disponibili permettono di analizzare la cinematica del cammino, movimenti sportivi complessi e le cause neuromeccaniche, fisiologiche e cognitive che determinano il gesto motorio. Le principali aree di ricerca includono: ottimizzazione della prestazione sportiva e prevenzione degli infortuni, valutazione dei protocolli riabilitativi in pazienti neurologici o ortopedici, sviluppo di metodi e sensori innovativi basati su Intelligenza Artificiale.

Collaborazioni e supporto istituzionale

Il laboratorio nasce dalla collaborazione tra Università di Bergamo, i progetti ANTHEM (Advanced Technologies for Health Equity and Monitoring) e MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile), e il Cus Bergamo. L’investimento complessivo è di 550 mila euro, di cui 430 mila finanziati da Fondazione ANTHEM e 120 mila dal progetto MOST.

«Un laboratorio come il Physio-Motion nasce quando la ricerca smette di essere “a compartimenti” e diventa un lavoro integrato: misure sul movimento, dati fisiologici e modelli che servono a rispondere a domande concrete, dallo sport alla riabilitazione – dichiara Gianmarco Montanari, Direttore Generale del MOST –. La collaborazione con Università di Bergamo, Cus Bergamo e ANTHEM mette a disposizione una piattaforma dove metodi e tecnologie possono essere sviluppati e verificati in modo rigoroso, e poi trasferiti in protocolli e applicazioni. Il contributo di MOST si inserisce proprio in questa logica: sostenere infrastrutture che accorciano il passaggio dalla sperimentazione all’uso, con ricadute misurabili sul territorio».

Interventi istituzionali all’inaugurazione

L’inaugurazione si è aperta con i saluti del Rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri, che ha dichiarato:
«L’inaugurazione del Physio-Motion Lab rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’Università degli studi di Bergamo nell’ambito della ricerca applicata e delle scienze della salute. Questo laboratorio nasce da una collaborazione concreta tra università, sistema della ricerca, territorio e mondo dello sport e mette a disposizione di studenti, ricercatori e professionisti infrastrutture e tecnologie avanzate per affrontare alcune delle grandi sfide contemporanee legate alla salute, alla prevenzione e alla qualità della vita. In una fase in cui Bergamo sta rafforzando sempre più il proprio ecosistema della salute, iniziative come questa contribuiscono a creare competenze, innovazione e nuove opportunità per il territorio».

Sono intervenuti anche il Sindaco di Dalmine Francesco Bramani, l’Assessore alle Infrastrutture e opere pubbliche di Regione Lombardia Claudia Terzi, il Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo Francesco Locati e il Presidente della Fondazione ANTHEM Stefano Paleari. A seguire, Claudio Bertoletti, Presidente del Cus Bergamo, ed Elena Bergamini, hanno presentato il laboratorio e i suoi obiettivi scientifici, applicativi e didattici.

Progetti di ricerca e impatto sociale

Nell’ambito di ANTHEM sono in corso studi sull’impatto dell’attività fisica in pazienti diabetici, per approfondire le relazioni tra movimento, parametri fisiologici e gestione delle patologie croniche. «Il Physio-Motion Lab – dichiara Stefano Paleari, Presidente di Fondazione ANTHEM – rappresenta bene l’idea di ricerca che ANTHEM vuole promuovere insieme a UniBg e al suo Cus: multidisciplinare, connessa ai bisogni concreti delle persone e capace di integrare competenze diverse, dall’ingegneria alla medicina, fino alle scienze motorie. Investire in laboratori come questo significa non solo dotare il territorio di infrastrutture avanzate e creare opportunità per giovani ricercatori, ma anche accelerare lo sviluppo di tecnologie innovative che possano avere un impatto reale sulla prevenzione, sulla riabilitazione e sulla gestione delle patologie croniche. È un esempio concreto di come la collaborazione tra università, centri sportivi universitari, ricerca e sistemi dell’innovazione possa tradursi in conoscenza applicata e nuove opportunità per la salute».

Il ruolo del Cus Bergamo nella formazione e nello sport

«Ospitare il Physio-Motion Lab all’interno del Cus Bergamo significa rafforzare ulteriormente il legame tra attività sportiva, ricerca scientifica e formazione universitaria – commenta Claudio Bertoletti, Presidente del Cus Bergamo –. Mettere a disposizione spazi e competenze per un laboratorio di questo livello permette di creare nuove opportunità di collaborazione tra studenti, ricercatori, atleti e territorio, valorizzando il ruolo del Cus come luogo non solo di pratica sportiva, ma anche di innovazione, sperimentazione e crescita culturale».

Le attività del laboratorio si svolgono dalle 8.00 alle 16.30, mentre a seguire gli spazi ospitano le attività del Cus Bergamo.


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