Aci Bergamo presenta in Regione il piano per la mobilità della provincia

Tranvie, collegamenti ferroviari e nuove infrastrutture al centro delle proposte per il futuro del territorio

viadotto

Mobilità, trasporti e infrastrutture strategiche al centro delle proposte presentate da Aci Lombardia a Regione Lombardia nell’ambito dell’aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti. Tra i documenti illustrati alla Commissione Regionale V figura anche un piano specifico dedicato alla provincia di Bergamo, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del territorio nei collegamenti regionali ed europei.

Il progetto è stato presentato dal presidente di Aci Bergamo Valerio Bettoni insieme all’architetto Felice Sonzogni, presidente della Commissione Mobilità di Aci Bergamo e autore del documento, durante un incontro con la Commissione guidata dal consigliere regionale Jonathan Lobati.

Il piano punta a costruire una strategia integrata capace di collegare mobilità, sviluppo economico, pianificazione territoriale e qualità urbana. Secondo Aci Bergamo, il rischio attuale è quello di un progressivo indebolimento della centralità infrastrutturale della provincia all’interno delle reti europee della mobilità e della logistica.

Tra le principali criticità evidenziate figurano la cancellazione della tratta bergamasca della Pedemontana Lombarda e le incertezze sul progetto ferroviario “Gronda Nord-Est Seregno-Levate”. Due opere considerate fondamentali per garantire collegamenti efficienti con i principali corridoi strategici europei e con l’aeroporto di Orio al Serio.

Per questo Aci chiede di mantenere attivi tutti i corridoi infrastrutturali già previsti dal Piano territoriale provinciale, anche in assenza di finanziamenti immediati, attraverso una programmazione di lungo periodo.

Grande spazio nel documento è dedicato al potenziamento del sistema ferroviario e tranviario, ritenuto uno degli elementi chiave per lo sviluppo della mobilità bergamasca.

Tra le proposte principali ci sono il prolungamento della Linea T1 fino a Vertova e della futura Linea T2 fino a San Pellegrino Terme, oltre alla prosecuzione urbana verso il centro di Bergamo e Porta Nuova. L’obiettivo è creare una rete sempre più integrata tra trasporto ferroviario e tranviario.

Il piano prevede inoltre una connessione diretta tra la rete ferroviaria e quella Teb all’interno del progetto “Porta Sud”, sviluppando sistemi interoperabili capaci di migliorare gli spostamenti tra città e provincia.

Secondo Aci Bergamo, il trasporto pubblico deve assumere un ruolo strategico non solo per la mobilità quotidiana, ma anche come leva per il turismo, l’università e la crescita economica del territorio.

Nel documento vengono indicate anche diverse opere considerate prioritarie per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale della provincia. Tra queste figurano la SS470 Paladina–Villa d’Almè/Sedrina, la variante di San Giovanni Bianco, la Ponte Nossa–Clusone, la Penetrante Est Gorle–Pedrengo e la nuova Cremasca Zanica–Romano.

Richiesta inoltre una maggiore attenzione ai collegamenti dell’Isola bergamasca e alla realizzazione di nuovi ponti sui fiumi Brembo, Adda e Oglio.

Accanto alle grandi infrastrutture, Aci sottolinea la necessità di interventi più rapidi per fluidificare il traffico e migliorare la gestione dei flussi veicolari. Tra le proposte innovative compaiono servizi di trasporto pubblico a chiamata, integrazione tariffaria, bigliettazione unica e sistemi di micro-mobilità.

Particolare attenzione viene riservata anche alle ciclovie e al cicloturismo, con progetti come “Orobikeando”, “Orio-Monaco”, “Ciclovia dei Laghi” e “Lecco-Bergamo-Brescia”, considerati strumenti importanti per valorizzare il territorio e promuovere una mobilità sostenibile.

Tra le richieste finali avanzate da Aci Bergamo figura infine l’istituzione di una Consulta Provinciale Permanente della Mobilità, che coinvolga enti pubblici, aziende di trasporto e operatori logistici per coordinare in modo stabile le strategie infrastrutturali del territorio.

Il documento presentato in Regione punta così a definire una visione a lungo termine per la mobilità bergamasca, con l’obiettivo di mantenere competitivo il territorio e rafforzarne il ruolo nei collegamenti regionali ed europei.

Redazione

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