Pista Scalvina, ritrovata parte della refurtiva: Moto Club Mg ringrazia per il sostegno

Dopo il grave furto alla Pista Scalvina di Ponte Nossa, parte del materiale rubato è stato recuperato grazie all’intervento dei Carabinieri, mentre la raccolta fondi continua a sostenere la ripresa delle attività

Il furto alla Pista Scalvina

Lo scorso 15 maggio, dalla Pista Scalvina di Ponte Nossa sono state sottratte cinque mini moto, una Honda 250, attrezzature varie, abbigliamento, generatori, cibo e bevande, causando un danno stimato di 80 mila euro.
Non si trattava solo di furto: i malviventi hanno anche vandalizzato la sede e il locale ristoro del Moto club Mg. L’incursione rappresentava la seconda nel giro di venti giorni ai danni dell’associazione seriana, la cui sede si trova nei locali affidati in gestione dalla Comunità montana, nei pressi della pista di enduro.
Le telecamere hanno ripreso tre persone incappucciate e con torce alle 22:30. Grande è stata l’amarezza, non solo per il danno economico, ma soprattutto perché è stata sottratta l’attrezzatura utilizzata per i corsi dedicati ai bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni, progetto a cui il sodalizio tiene molto.

Ritrovata parte della refurtiva

Il recupero di parte del materiale rubato rappresenta una notizia positiva per la Pista Scalvina, anche se restano danni significativi e materiale compromesso.
«Questa notizia rappresenta per noi un grande sollievo», hanno spiegato i responsabili, evidenziando l’importanza del supporto ricevuto in un momento particolarmente difficile. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Comando generale dell’Arma dei Carabinieri e in particolare ai militari del Nucleo operativo e radiomobile – Sezione operativa di Bergamo, per «la professionalità, l’impegno e il lavoro svolto» che hanno permesso il recupero della refurtiva.

Il sostegno della comunità

L’associazione ha voluto ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla raccolta fondi attivata dopo il furto.
Le donazioni serviranno a ripristinare i danni subiti, migliorare la sicurezza della struttura e consentire la ripartenza delle attività.
Alla luce del ritrovamento parziale del materiale, la Pista Scalvina ha precisato che chi avesse effettuato una donazione e desiderasse riceverne la restituzione potrà contattare privatamente l’associazione: «Provvederemo senza alcun problema».
Le indagini da parte delle autorità sono ancora in corso.

Redazione

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