Il prestigioso riconoscimento della FITP
Il 21 maggio 2026 si avvicina la cerimonia che sancirà ufficialmente Parre come “Città del Folclore” 2026, conferito dalla FITP – Federazione Italiana Tradizioni Popolari, realtà impegnata da anni nella tutela, promozione e valorizzazione delle tradizioni popolari italiane. Questo traguardo premia il lavoro, la passione e l’impegno della comunità parrese nel custodire da generazioni il proprio patrimonio culturale e le proprie tradizioni.
“Questo non è solo un titolo onorifico ma un atto formale che sancisce il ruolo del comune quale custode d’eccellenza delle sue radici popolari. Protagonista è la nostra storia, i nostri valori, la cura che ne hanno avuto le nostre comunità da tempo immemore”, dichiara il Sindaco di Parre Francesco Ferrari.
Un programma ricco di eventi e cultura
La cerimonia ufficiale si svolgerà il 13 e 14 giugno durante il 20° Raduno Regionale FITP Lombardia e comprenderà momenti istituzionali, iniziative culturali e appuntamenti dedicati alla valorizzazione delle tradizioni popolari locali. La manifestazione offrirà occasioni di promozione culturale e turistica, accogliendo rappresentanti del folklore, associazioni e realtà provenienti da diverse regioni italiane.
Centrale sarà la valorizzazione della gastronomia locale, con degustazioni di Scarpinöcc e formaggi, grazie alla collaborazione con ONAF – Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio e la Latteria di Branzi.
Folclore come identità e comunità viva
Per Parre, il folklore non è solo memoria storica, ma un elemento vivo che unisce la comunità e racconta il territorio attraverso cultura, turismo e manifestazioni popolari. Tradizioni, musica, dialetto, sapori e abiti storici rappresentano simboli distintivi della comunità. Tra questi spiccano il Costöm de Par, gli Scarpinocc, i Capù e il linguaggio “Gaì”, affiancati da eventi come la Sagra degli Scarpinocc e la Sagra del Capù e del Folklore, diventati parte integrante dell’identità locale.
“Questo riconoscimento rappresenta anche una straordinaria opportunità di promozione turistica per Parre e per l’intera Alta ValSeriana. Le nostre tradizioni non sono soltanto memoria e identità, ma un elemento capace di attrarre visitatori, generare interesse culturale e valorizzare il territorio. Eventi, gastronomia, folklore e patrimonio immateriale diventano così strumenti concreti per raccontare Parre fuori dai confini locali e costruire nuove occasioni di crescita per la comunità”, afferma Matteo Cossali, Vicesindaco con delega alle Associazioni e al Turismo.
Il Costöm de Par e le tradizioni gastronomiche
Il Costöm de Par rappresenta uno degli esempi più significativi della tradizione popolare locale. Questo abito custodisce simboli, dettagli e lavorazioni tramandate nel tempo ed è ancora oggi indossato durante celebrazioni, ricorrenze e manifestazioni pubbliche.
Accanto all’abbigliamento tradizionale, la cultura gastronomica mantiene un ruolo centrale. Gli Scarpinocc, simbolo della cucina locale, e i Capù, antica ricetta della tradizione contadina bergamasca, raccontano una comunità che ha saputo trasformare il cibo in patrimonio culturale e occasione di promozione territoriale.
Il linguaggio Gaì e i gruppi folcloristici
Tra le tradizioni più originali c’è il linguaggio “Gaì”, un tempo utilizzato da pastori e commercianti come forma di comunicazione riservata. Ancora oggi il Gaì costituisce una testimonianza culturale unica, capace di raccontare storia e radici della comunità.
Fondamentale è il ruolo dei gruppi folcloristici locali, come il Gruppo Folclorico Lampiusa e il Costöm de Par, che attraverso spettacoli, ricerche, attività culturali e partecipazioni a eventi nazionali e internazionali mantengono vive le tradizioni, coinvolgendo le nuove generazioni e portando la cultura parrese oltre la Val Seriana.
Custos Vallis e la valorizzazione del patrimonio immateriale
La partecipazione di Parre al progetto “Custos Vallis”, promosso e coordinato da Promoserio, conferma l’impegno della comunità nella valorizzazione e trasmissione del patrimonio immateriale della Valle Seriana. Il Comune è stato tra i primi ad aderire, ribadendo che le tradizioni e i saperi locali non sono semplici ricordi del passato, ma risorse vive per il presente e il futuro.
Il programma completo del 20° Raduno Regionale FITP Lombardia sarà pubblicato su www.valseriana.eu.

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