Notte di tensione nel centro di Bergamo, dove nelle prime ore di venerdì 23 maggio la Polizia di Stato è intervenuta per una violenta rissa scoppiata in viale Papa Giovanni XXIII, all’altezza di piazzetta Spada.
L’allarme è scattato intorno alle 2, quando alcune segnalazioni hanno richiesto l’intervento delle Volanti per una lite degenerata in aggressione. Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno individuato due uomini coinvolti nell’episodio: uno dei due presentava diverse ferite e vistose tracce di sangue, mentre l’altro è stato indicato come il presunto aggressore.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, le lesioni sarebbero state provocate utilizzando un coccio di bottiglia, impiegato durante la colluttazione. Il ferito è stato immediatamente soccorso dal personale sanitario e trasportato in ospedale, dove ha ricevuto le cure necessarie. I medici gli hanno diagnosticato una prognosi di 15 giorni.
Durante i controlli successivi all’intervento, gli agenti hanno chiesto all’uomo ferito di mostrare il contenuto dello zaino che portava con sé. All’interno di una busta sono stati trovati circa 110 grammi di hashish.
Subito dopo il ritrovamento della sostanza stupefacente, l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi per sfuggire al controllo, ma è stato inseguito e bloccato dagli agenti al termine di una breve fuga. Nel frattempo, l’altro soggetto coinvolto nella rissa è stato accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti.
Al termine delle verifiche, il ferito è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, in violazione dell’articolo 73 del Dpr 309/90. L’altro uomo è stato invece denunciato per lesioni aggravate e per violazione del foglio di via obbligatorio.
L’episodio è avvenuto in una delle aree cittadine sottoposte a vigilanza rafforzata nell’ambito dei controlli sulla sicurezza urbana. Per questo motivo, nei confronti di entrambi è stato disposto un ordine di allontanamento.
I due uomini, originari rispettivamente della Guinea e del Senegal, sono risultati irregolari sul territorio nazionale. La loro posizione è ora al vaglio dell’Ufficio Immigrazione, che dovrà valutare eventuali ulteriori provvedimenti amministrativi.
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