È stato fermato a Torino il presunto responsabile della spaccata avvenuta giovedì 7 maggio alla boutique Tiziana Fausti, sul Sentierone, a Bergamo. L’episodio aveva visto una Fiat 500 rubata utilizzata per sfondare la vetrina del negozio, permettendo ai ladri di portar via borse griffate per un valore superiore a 150 mila euro.
L’importanza dei video e dell’auto rubata
Le indagini della Squadra Mobile sono partite dall’analisi della Fiat 500, risultata rubata nel capoluogo piemontese. Decisive si sono rivelate le immagini delle telecamere di sorveglianza, che hanno documentato l’arrivo davanti alla vetrina alle 5:21, il sopralluogo rapido per prendere le misure e la retromarcia che ha mandato in frantumi il vetro. In meno di due minuti i malviventi avevano arraffato circa cinquanta borse, fuggendo poi verso via Tasso.
Recupero della refurtiva e strumenti da scasso
Durante le perquisizioni, gli agenti hanno recuperato numerose borse di alta gamma sottratte alla boutique Tiziana Fausti, insieme a diversi arnesi da scasso verosimilmente utilizzati nel furto. La persona fermata, un uomo romeno residente a Torino, è gravemente indiziata del reato di furto pluriaggravato in concorso.
Ulteriori beni rinvenuti e accertamenti in corso
Nel corso delle operazioni sono stati trovati anche numerosi flaconi di profumo di pregio, probabilmente di provenienza furtiva. Sono in corso approfondimenti investigativi finalizzati all’individuazione dei legittimi proprietari di tali beni.
Altre borse recuperate a casa di un passante
In un procedimento penale parallelo, un uomo indagato, un anziano in bicicletta, aveva approfittato della situazione creatasi dopo la «spaccata» per appropriarsi di alcuni oggetti. La perquisizione domiciliare disposta dalla Procura ha permesso di recuperare ulteriori due borse derivate dal medesimo furto.
Recupero dei mezzi usati per furti a Mozzo
I carabinieri hanno rinvenuto il pick-up utilizzato come ariete e il Mercedes impiegato dalla banda per il colpo alla gioielleria Corna, all’interno del Gran Mercato dei Colli di Mozzo. Entrambi i mezzi, risultati rubati, sono stati recuperati nelle ore successive. Le indagini proseguono per identificare i cinque malviventi entrati in azione nella notte tra mercoledì e giovedì.
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