Un tuffo nel passato: alla Materna di Gandino tornano i Nani

Dopo vent’anni, le iconiche statue colorate ritornano a salutare i bambini, tra omaggi al passato e progetti bilingui innovativi alla Scuola Materna di Gandino

Il ritorno dei nani alla Scuola Materna di Gandino

Sabato 23 maggio, sulla gradinata d’ingresso della Fondazione Privata, Paritaria ed Ente del Terzo Settore Scuola Materna di Gandino, sono ricomparse le coloratissime statue in vetroresina. Con il loro aspetto buffo e accogliente, i nani accolgono chiunque varchi la soglia della scuola, riportando alla memoria dei cittadini un passato lontano oltre vent’anni.

Un omaggio alla tradizione

Oltre due decenni fa, l’ingresso della scuola era presidiato da figure in gesso e calce che richiamavano il mondo delle fiabe, dal lupo al cerbiatto, fino a Biancaneve e i sette nani. Oggi, la tradizione si rinnova: due nuovi nanetti danno il benvenuto con un cartello “Welcome”, accompagnati da una selezione di animali del bosco e della fattoria, in una veste più moderna e innovativa.

Progetti educativi e internazionalizzazione

“Questa attenzione al dettaglio – sottolinea la coordinatrice Mariaelena Carrara ben si sposa con l’identità attuale della Scuola dell’Infanzia, da tempo proiettata verso l’internazionalizzazione. La Scuola, infatti, vanta già una sezione bilingue affidata all’insegnante madrelingua Sonia Escamilla e un laboratorio dedicato ai bambini dell’ultimo anno, condotto dall’insegnante Roberta Nodari, specializzata in studi linguistici.

Il progetto proseguirà la sua evoluzione: da settembre 2027 la scuola diventerà ufficialmente bilingue a pieno regime, grazie all’inserimento di una seconda insegnante madrelingua, Chaima Zaghgoude, che completerà l’offerta formativa per tutte le sezioni”.

Ringraziamenti speciali

“Un sentito ringraziamento va agli sponsor, Bar Lù e Sores Abbigliamento, due esercizi commerciali di Gandino che, con la loro generosa donazione, hanno dimostrato grande sensibilità verso le iniziative per i più piccoli. Un grazie speciale va inoltre ad Alessandro Campana, che con la sua preziosa opera di installazione ha saputo collocare perfettamente le nuove sculture sulla gradinata, ridando vita all’ingresso della scuola”, ha concluso Carrara.

Redazione

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