Una legge pionieristica per i data center in Italia
La Lombardia diventa la prima regione italiana ad approvare una normativa specifica dedicata ai data center. Il via libera definitivo al PDL 150 è arrivato il 26 maggio 2026 con il voto del Consiglio regionale, al termine di un percorso iniziato lo scorso dicembre e caratterizzato da un iter articolato e complesso.
Il nuovo provvedimento nasce in risposta a un contesto economico e tecnologico in continua evoluzione e alle richieste avanzate dai territori. La legge introduce infatti criteri precisi per individuare le aree adatte alla realizzazione e all’ampliamento degli insediamenti dedicati ai data center, ponendo particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e alla tutela del territorio.
Rafforzate le tutele ambientali e territoriali
Nel corso dell’iter legislativo sono stati approvati ulteriori emendamenti presentati dalla maggioranza dopo un confronto serrato con il territorio e con i Comuni. Le modifiche sono state inserite rispetto al testo approvato lo scorso aprile in V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità, guidata da Jonathan Lobati.
Gli interventi introdotti hanno rafforzato ulteriormente il provvedimento sul fronte della tutela ambientale, del governo del territorio e dell’efficienza energetica e idrica.
In particolare, il testo definitivo prevede vincoli aggiuntivi per la protezione dell’ambiente, aumentando gli oneri per gli operatori che consumano suolo agricolo o realizzano strutture in aree protette. Allo stesso tempo, vengono premiati i progetti capaci di restituire ai sistemi irrigui o ambientali l’acqua impiegata nei processi di raffreddamento.
Nuove regole per reti idriche ed energetiche
La legge stabilisce inoltre che i nuovi insediamenti dovranno essere compatibili con la reale capacità delle reti elettriche e idriche presenti sul territorio, così da garantire uno sviluppo ordinato e sostenibile del comparto.
Le misure premiali previste dal provvedimento verranno estese agli interventi più virtuosi dal punto di vista dell’efficienza energetica. Parallelamente, i Comuni avranno dodici mesi di tempo per effettuare la mappatura delle aree dismesse e degradate che potranno essere messe a disposizione per nuovi insediamenti.
La Regione Lombardia si occuperà invece di monitorare gli effetti della normativa attraverso verifiche di carattere ambientale ed economico. È stata inoltre assicurata la continuità amministrativa per tutti i procedimenti già avviati, evitando eventuali blocchi o sospensioni.
Le dichiarazioni di Jonathan Lobati
“Con questa legge la Lombardia si dota di uno strumento moderno e necessario per governare una trasformazione già in atto – ha commentato Jonathan Lobati –. Abbiamo scelto di coniugare sviluppo e sostenibilità, offrendo certezze a chi decide di investire e, allo stesso tempo, tutele chiare per i territori, le comunità locali e l’ambiente”.

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