Treviglio, nuovo assalto al bancomat: banda in azione con esplosivo “a marmotta”

Almeno quattro persone hanno fatto saltare lo sportello Atm della filiale Bnl nel centro cittadino

Carabinieri

Torna l’allarme assalti ai bancomat in Bergamasca. Nella notte tra il 26 e il 27 maggio un gruppo composto da almeno quattro banditi ha colpito la filiale Bnl di piazza Mentana, nel centro di Treviglio, facendo esplodere lo sportello Atm con la cosiddetta tecnica della “marmotta”.

L’assalto è avvenuto intorno alle 2.30. I malviventi, con il volto coperto da passamontagna, avrebbero inserito un ordigno artigianale direttamente all’interno del bancomat, provocando una violenta deflagrazione che ha causato pesanti danni alla struttura bancaria.

L’esplosione ha devastato parte della filiale, danneggiando arredi interni, vetri e murature. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Treviglio insieme agli addetti della vigilanza privata Mondialpol.

Il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma il sistema di sicurezza installato nello sportello potrebbe aver compromesso gran parte del denaro. Le banconote, infatti, sarebbero state macchiate con inchiostro indelebile, dispositivo utilizzato per rendere inutilizzabile il contante in caso di furto.

Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della banca e degli impianti comunali presenti nella zona per ricostruire la dinamica dell’assalto e identificare i componenti del commando.

Il colpo di Treviglio riporta l’attenzione sulla lunga serie di assalti ai bancomat registrati in Bergamasca nel corso del 2025. Negli ultimi mesi numerosi istituti di credito della provincia erano stati presi di mira con modalità simili: esplosivi artigianali, azioni rapide e fughe notturne a bordo di auto potenti.

Tra gennaio e novembre dello scorso anno episodi analoghi si erano verificati a Torre Boldone, Bagnatica, Calusco d’Adda, Bonate Sopra, Bottanuco, Brembate di Sopra, Martinengo, Nembro, Sarnico e Ranica.

Proprio l’assalto avvenuto a Sarnico aveva permesso agli investigatori di individuare alcuni presunti responsabili grazie al monitoraggio di un’auto utilizzata durante la fuga. Nel garage collegato agli arrestati erano stati trovati ordigni “a marmotta”, targhe clonate e materiale riconducibile agli assalti.

Nonostante arresti e indagini, il fenomeno continua a preoccupare le forze dell’ordine, che stanno verificando eventuali collegamenti tra il colpo di Treviglio e gli altri episodi avvenuti nella provincia bergamasca.

La tecnica della “marmotta”, già utilizzata in numerosi assalti ai bancomat, consiste nell’inserire un piccolo ordigno all’interno dello sportello Atm per provocarne l’esplosione e accedere rapidamente alle cassette contenenti il denaro.

Redazione

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