Una serie di segnalazioni da parte dei cittadini ha portato alla scoperta di una presunta macellazione abusiva di pecore all’interno di una proprietà privata di Pontida. L’operazione, condotta dai carabinieri della stazione di Cisano Bergamasco con il supporto dei Carabinieri Forestali di Almenno San Salvatore e del personale dell’Ats di Bergamo, si è conclusa con diverse denunce per ipotesi di maltrattamento e uccisione di animali e per macellazione clandestina.
L’intervento è avvenuto nella mattinata del 27 maggio in via Solferino, dove da alcuni giorni i residenti avevano segnalato un continuo afflusso di persone all’interno di un complesso residenziale privato.
Le segnalazioni dei residenti
I primi controlli effettuati dai militari non avevano consentito di verificare quanto stesse accadendo all’interno della proprietà. Al momento del sopralluogo, infatti, i cancelli risultavano chiusi e una donna presente sul posto aveva riferito che si trattava semplicemente di una festa familiare, negando l’accesso all’area privata.
Successivamente, però, una nuova segnalazione ha fornito ulteriori dettagli agli investigatori. Oltre al costante movimento di persone, sarebbe stata indicata anche la presenza di numerose pecore all’interno della proprietà.
L’elemento ha immediatamente attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, che hanno deciso di approfondire la situazione per verificare eventuali irregolarità nella gestione degli animali.
Il controllo con Ats e Carabinieri Forestali
Considerando anche il periodo coincidente con la Festa del Sacrificio celebrata dalla comunità islamica, è stato organizzato un nuovo intervento coinvolgendo personale specializzato.
Una volta entrati nell’area privata, gli operatori avrebbero sorpreso alcuni presenti mentre erano impegnati nelle operazioni di macellazione degli animali.
Secondo quanto emerso durante gli accertamenti, l’attività sarebbe stata svolta senza le autorizzazioni previste dalla normativa sanitaria e senza il rispetto delle procedure obbligatorie in materia di tutela e benessere animale.
Le accuse contestate
Al termine delle verifiche, diverse persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria.
Le contestazioni riguardano in particolare le ipotesi di macellazione clandestina, oltre ai reati legati al presunto maltrattamento e all’uccisione di animali in violazione delle disposizioni vigenti.
Le indagini proseguiranno per chiarire nel dettaglio le responsabilità individuali e verificare eventuali ulteriori irregolarità emerse durante l’operazione.
Accertamenti ancora in corso
L’intervento ha riportato l’attenzione sull’importanza del rispetto delle norme che regolano la macellazione degli animali, attività che in Italia può essere effettuata soltanto in strutture autorizzate e sotto il controllo delle autorità sanitarie competenti.
Le verifiche delle forze dell’ordine e dell’Ats proseguiranno nei prossimi giorni per ricostruire con precisione l’intera vicenda e accertare eventuali ulteriori violazioni.
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