La chiusura di un punto di riferimento
Sabato 30 maggio è l’ultimo giorno di apertura del punto vendita edicola-giornali al civico 29 di via San Bernardino, che fungeva anche da tabaccheria. La notizia della chiusura è accolta con tristezza dai residenti e dai frequentatori della zona, sottolineando l’importanza dell’edicola nella vita quotidiana della comunità.
Una storia familiare lunga 55 anni
L’attività è stata aperta nel 1971 da Paola Bettoni e suo marito Angelo, scomparso nel 2011, per poi essere gestita insieme al figlio Mauro Martinelli. Per più di mezzo secolo, la famiglia ha unito lavoro e vita privata, vivendo sopra il punto vendita e dedicandosi con passione alla clientela.
Un servizio alla comunità
Oltre alla vendita di giornali e riviste, la famiglia ha portato quotidianamente il carrello in ogni reparto dell’istituto Palazzolo, permettendo ai pazienti di restare informati durante i ricoveri.
Il legame con i clienti
La clientela era variegata, comprendendo residenti e frequentatori della vicina clinica Palazzolo. Gli abitanti ricordano ancora quando Paola Bettoni, anche quando non era presente in negozio, si affacciava dalla finestra per salutare amici e clienti, simbolo di attenzione e presenza costante.
Le difficoltà della continuità
Con la scomparsa di Paola Bettoni a febbraio all’età di 90 anni, e senza il supporto della madre, Mauro Martinelli ha dichiarato di non riuscire a continuare l’attività. L’edicola rappresentava non solo un lavoro, ma un impegno di vita: sveglie all’alba, apertura fino a sera e anni di relazione con la comunità locale.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Un altro spicchio della Bergamo di una volta che scompare, più che una semplice tabaccheria/edicola Questo esercizio commerciale era un punto di riferimento per la via San Bernardino e le altre vie limitrofe, per il tipo di conduzione familiare per l’estrema gentilezza e l’attenzione nei confronti dei clienti La signora Paola in primis ed il figlio Mauro resteranno nei cuori di molti” e sarà una assenza rumorosa così come è la stessa via ora orfana di questa Oasi di Antica umanità fatta di rapporti umani che ahimè ormai risultano sempre più rari.