Proseguono le indagini sull’incidente aereo avvenuto a Valbrembo nel pomeriggio del 1° giugno, quando un velivolo da addestramento è precipitato a pochi metri dalla pista dell’Aeroclub locale causando la morte dell’istruttore Daniel Taino, 26 anni, e il grave ferimento dell’allievo diciannovenne che si trovava a bordo.
Nella mattinata del 2 giugno gli esperti dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) hanno effettuato un sopralluogo approfondito nell’area dello schianto, in via Don Bosco, per raccogliere elementi utili alla ricostruzione della dinamica dell’incidente.
L’Ansv, organismo incaricato in Italia delle indagini sugli incidenti e sugli inconvenienti gravi dell’aviazione civile, ha ufficialmente aperto un’inchiesta tecnica. Al momento, però, gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli accertamenti in corso e non sono stati diffusi dettagli sulle possibili cause della tragedia.
L’obiettivo dell’indagine sarà quello di ricostruire con precisione le ultime fasi del volo e verificare eventuali anomalie tecniche o operative che possano aver contribuito alla perdita di controllo del velivolo.
Sul luogo dell’incidente era presente anche Roberto Magnani, direttore della scuola di volo Canton Air, proprietaria del Cessna 152 coinvolto nello schianto. Una presenza segnata dal dolore per quanto accaduto durante quella che avrebbe dovuto essere una normale attività di addestramento.
Dopo il completamento dei rilievi tecnici effettuati dagli ispettori, nel pomeriggio la carcassa dell’aereo è stata rimossa dalla sede stradale dove era precipitata.
Le operazioni di recupero sono iniziate poco dopo le 15, consentendo di liberare definitivamente via Don Bosco e di trasferire il velivolo in un hangar situato nell’area aeroportuale vicina.
Qui il Cessna sarà sottoposto a ulteriori verifiche tecniche che potranno fornire indicazioni decisive agli investigatori.
L’incidente ha profondamente colpito la comunità di Valbrembo e il mondo dell’aviazione sportiva bergamasca. Daniel Taino, giovane istruttore molto conosciuto nell’ambiente, aveva soltanto 26 anni e stava svolgendo un volo scuola insieme al suo allievo quando il velivolo è precipitato durante la fase di avvicinamento alla pista.
Il diciannovenne sopravvissuto all’impatto resta ricoverato in gravi condizioni e continua a essere monitorato dai medici.
Le prossime settimane saranno fondamentali per chiarire le cause dell’incidente, attraverso l’analisi dei resti dell’aereo e dei dati raccolti dagli specialisti dell’Ansv. L’obiettivo dell’inchiesta sarà comprendere cosa abbia provocato la perdita di quota del velivolo e individuare eventuali elementi utili per migliorare ulteriormente la sicurezza delle attività di volo.
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