Si apre un nuovo fronte giudiziario legato alla realizzazione della nuova sede della Gamec di Bergamo. La società pugliese Metal.Ri Srl ha notificato al Comune un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Bergamo per il recupero di circa 91.500 euro, somma relativa alla fornitura e alla posa di 41 travi autoportanti impiegate nei lavori dell’ex Palazzetto dello Sport di via Pitentino, destinato a ospitare il nuovo museo.
La vicenda si inserisce nel complesso scenario nato dopo le difficoltà economiche della Manelli Spa, impresa che aveva ottenuto l’appalto dell’opera prima che il contratto venisse risolto dall’amministrazione comunale a causa di presunte inadempienze. La crisi finanziaria che ha colpito la società avrebbe infatti determinato l’interruzione dei pagamenti nei confronti di fornitori e subappaltatori, con conseguenze significative sull’avanzamento del cantiere.
Secondo quanto emerso, il credito rivendicato da Metal.Ri Srl era originariamente nei confronti della Manelli Spa, ma la società ha successivamente richiesto il pagamento al Comune attraverso il procedimento monitorio conclusosi con l’emissione del decreto ingiuntivo.
La Giunta comunale, tuttavia, ha deciso di non accettare il provvedimento senza contestazioni. Nel corso della seduta del 29 maggio è stata approvata una delibera che autorizza l’opposizione all’ingiunzione, comprendente non solo l’importo richiesto dalla società, ma anche gli interessi maturati e le spese legali previste dal decreto.
L’amministrazione comunale intende sviluppare le proprie argomentazioni nelle memorie difensive predisposte dall’Avvocatura civica, che sarà incaricata di sostenere le ragioni del Comune nel procedimento giudiziario. Al momento non sono stati resi noti i dettagli delle contestazioni che verranno presentate.
Il caso Metal.Ri non rappresenta un episodio isolato. Come ricorda Bergamonews, già nei mesi scorsi un’altra impresa coinvolta nella realizzazione della nuova Gamec aveva avviato un’azione simile. Si tratta della società veneta Ferro Berica Srl, fornitrice di materiale ferroso per il cantiere, che aveva ottenuto dal Tribunale di Vicenza un decreto ingiuntivo per circa 160 mila euro. Anche in quella circostanza Palazzo Frizzoni aveva scelto di opporsi al provvedimento.
Parallelamente al contenzioso con i fornitori, il Comune continua a portare avanti le proprie richieste nei confronti della Manelli Spa. L’amministrazione ha quantificato in oltre 5,2 milioni di euro i danni che ritiene di aver subito a causa dei ritardi e delle problematiche sorte durante l’esecuzione dell’appalto, avviando le procedure necessarie per tutelare i propri interessi.
Per affrontare le possibili controversie future, il Comune ha recentemente affidato un incarico di assistenza giuridica all’avvocato Aldo Coppetti. Il professionista aveva già collaborato con Palazzo Frizzoni nella gestione della procedura che ha portato alla risoluzione del contratto con Manelli e alla successiva ripartenza dei lavori.
L’incarico, formalizzato attraverso un accordo quadro biennale del valore massimo di 80 mila euro, prevede attività di supporto ai responsabili unici del procedimento e assistenza nei potenziali contenziosi legati alle grandi opere cittadine. Oltre alla nuova Gamec, il servizio riguarderà anche altri progetti strategici, tra cui il nuovo Palazzetto dello Sport di via Pizzo della Presolana.
La vicenda conferma come il percorso verso il completamento della nuova sede della Gamec continui a essere accompagnato da questioni amministrative e giudiziarie che potrebbero generare ulteriori sviluppi nei prossimi mesi.
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