Legno Vivo: una tradizione che incontra la modernità
Giugno contrassegna il ritorno dell’undicesima edizione della rassegna “Legno Vivo – storie di Gioppino ed altre teste di legno”, ideata e diretta dal burattinaio Virginio Baccanelli, fra i pochi in Bergamasca a produrre in proprio burattini, scenografie e sceneggiature. La manifestazione si propone come un ponte tra tradizione secolare e contemporaneità, offrendo un’alternativa concreta alla virtualità di smartphone e tablet: “I burattini consentono un’interazione diretta con i bambini, hanno il pregio della concretezza e la genuinità della tradizione. Tutto questo aggira la virtualità imperante di smartphone e tablet ed offre un’iniezione di socialità positiva nel contesto di piazze e borghi che rappresentano un ulteriore valore aggiunto”, spiega Baccanelli.
Prima serata a Cazzano: “A spasso con Sandrone”
L’apertura è prevista giovedì 11 giugno a Cazzano Sant’Andrea (Piazzetta Agorà ore 21), nell’ambito del progetto “Territori in Luce – Saperi & Sapori”, coordinato da Promoserio e dal Comune di Cazzano Sant’Andrea, con il contributo della Regione tramite il bando Lombardia Style.
Protagonista della serata sarà la Compagnia Giorgio Gabrielli di Quistello (Mantova) con lo spettacolo “A spasso con Sandrone”, accompagnato da un laboratorio enogastronomico con prodotti a chilometro zero.
Casnigo e il fascino di Gianduja
Il secondo appuntamento è giovedì 2 luglio a Casnigo, presso il cortile della Palestra di via Ruggeri, con la Compagnia Marionette Grilli di Torino che presenterà “Gianduja e la farina magica”. La compagnia, fondata nel 1946 da Augusto Grilli e sviluppata poi dalla moglie Mariarosa e dal figlio Marco, ha fatto della riscoperta di Gianduja il suo cuore pulsante, riportando in vita il burattino originale dell’800 ideato da Sales e Bellone. Marco Grilli è stato insignito del titolo di Miglior Burattinaio d’Italia nel 2010, a soli 14 anni.
Leffe e Truciolo: ritorno atteso nella rassegna
Giovedì 9 luglio il sagrato della chiesa di San Martino a Leffe ospiterà la Compagnia Ivano Rota di Cantù (Como) con lo spettacolo “Truciolo e il lupo”. Ivano Rota ha creato il personaggio di Truciolo, maschera-burattino ufficiale di Cantù, che riprende la tradizione delle botteghe di falegnameria brianzole.
Clusone, Comenduno e Pradalunga: il finale con i burattini di Virginio Baccanelli
La rassegna si chiuderà con tre appuntamenti a fine estate:
- Lunedì 24 agosto a Clusone (Piazza Orologio ore 21) con “Gioppino e la medicina infernale”
- Martedì 25 agosto a Comenduno d’Albino (oratorio ore 21) con “L’oro di Gioppino, ovvero la polenta della libertà”
- Venerdì 4 settembre a Pradalunga (Residenza Leggera di Piazza Nembrini ore 17) con la prima nazionale di “Il Mostro del Misma, ovvero la leggenda dello Scörs”
Virginio Baccanelli, originario di Bottanuco e allievo di Daniele Cortesi, vincitore del Premio Nazionale «Benedetto Ravasio» nel 2014 e protagonista nel film «Luigi Maria Palazzolo. Prete tra gli ultimi» del 2022, ha creato uno spettacolo basato sulla leggenda dello Scörs, una creatura con corpo di serpente e testa di gatto che nel 1793 assalì Cristino Piccinini, miracolosamente salvo per intercessione della Vergine della Forcella. La storia coinvolge Gioppino Zuccalunga, mantenendo i canoni della tradizione bergamasca.
Lo Scörs secondo Baccanelli
“Lo spettacolo – spiega Baccanelli – nasce da una mia libera e personale interpretazione, su invito e stimolo di alcuni abitanti di Pradalunga, in particolare di Emilia Pezzotta.La leggenda si basa sul più antico ex-voto ritrovato nel Santuario della Forcella, alle pendici del monte Misma, raffigurante un fatto capitato al nobile Cristino Piccinini nel 1793 nei boschi di Pradalunga. Fu assalito dallo Scörs, una spaventosa creatura con corpo di serpente e testa di gatto, ma per l’intercessione della Vergine della Forcella fu miracolosamente salvo. Gli anziani del posto ritenevano che se uno avesse visto lo Scörs sarebbe morto. La storia creata per i burattini coinvolge il protagonista per antonomasia, Gioppino Zuccalunga, e mantiene i canoni classici della tradizione Bergamasca”.
Informazioni pratiche
Per tutte le date sono previste soluzioni al coperto in caso di maltempo.
Ulteriori dettagli sul programma e sui biglietti sono disponibili sul sito valseriana.eu o contattando il numero 340.0017108.


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