Il legame tra Gandino e Milano
Negli anni del boom economico, i tre fratelli Torri, titolari dell’allora Lanificio Torri di Gandino, intuirono che i panni di lana e le coperte per l’abbigliamento femminile non rappresentavano più il futuro dell’azienda. Le loro collezioni, già esposte alla Rinascente accanto a quelle di Ermenegildo Zegna, avevano dato prestigio al marchio bergamasco, ma il mercato era ormai inflazionato. Il contatto con il mondo milanese avvenne grazie a un incrocio di intuito imprenditoriale, arte, talento e casualità.
La svolta grazie a Jole Gandolini e Gianfranco Frattini
La designer tessile Jole Gandolini, alla ricerca di un’azienda capace di produrre le sue creazioni, si rivolse alla realtà di Gandino. Il passaparola la portò a incontrare i fratelli Torri, mentre proseguiva il suo sodalizio con l’architetto padovano e designer di adozione milanese Gianfranco Frattini. Gandolini riuscì a conquistare grandi nomi come Gio Ponti e Cesare Cassina, aprendo la strada alla trasformazione dell’azienda verso il settore dell’arredamento.
L’acquisizione e il cambio di nome
Nel 2010, i fratelli Torri proposero a Massimo Belotti, socio insieme a Luca Carrara e perito tessile diplomato all’ITIS Paleocapa, di rilevare l’attività. Belotti inizialmente si mostrò incredulo, ma accettò con la garanzia del supporto dei precedenti proprietari. Contestualmente, l’azienda cambiò nome in Torri Lana 1885, richiamando le origini storiche della produzione tessile nella zona, con la fusione dei nuclei produttivi risalente al 1801.
Collaborazioni con la clientela internazionale
Grazie alla reputazione costruita nel tempo, Torri Lana 1885 ha collaborato con brand di lusso come Poltrona Frau, Vitra, De Padova e Zanotta, includendo opere iconiche come la Poltrona Sacco. L’azienda ha inoltre fornito i tessuti per gli arredi della Casa Bianca durante il mandato di Barack Obama e ha arredato ambienti per la Regina Elisabetta, consolidando il prestigio internazionale del marchio.
Innovazione archivistica e digitalizzazione
Nel 2018, lo studio Studiocharlie di Rovato, vincitore del Compasso d’Oro Adi, con Vittorio Turla, Carla Scorda e il bergamasco Gabriele Rigamonti, ha trasformato l’archivio dell’azienda in un libro intitolato Archives and Futures. Questo progetto ha permesso di catalogare 15 mila mazzette di tessuto per l’arredamento, diventando uno strumento essenziale durante il periodo del Covid, grazie a un sistema cloud con QR code e scatole contenenti i tessuti da inviare ai clienti, riducendo la distanza tra produzione e mercato, soprattutto per l’export che rappresenta il 70% del fatturato.
Celebrazione del design italiano
Consapevole della propria storia, Torri Lana 1885 ha organizzato la mostra Gianfranco Frattini, gli arredi e i tessuti presso la sede di Gandino, visitabile fino al 15 giugno, come tributo al contributo creativo dell’architetto. L’iniziativa sottolinea il legame tra tradizione tessile, innovazione e design italiano.

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