Un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo ha portato all’esecuzione di perquisizioni e sequestri per circa 450 mila euro tra Italia e Lituania nell’ambito di un’indagine che ipotizza i reati di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e autoriciclaggio.
Tra i due indagati figura Davide Barzan, consulente criminalista noto per la sua presenza mediatica in diversi programmi televisivi e per il ruolo di consulente nel caso dell’omicidio di Pierina Paganelli. Le attività investigative hanno interessato la sua abitazione e il suo ufficio di Riccione.
Operazione della Guardia di Finanza
L’intervento è stato eseguito dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bergamo in esecuzione di un provvedimento di sequestro preventivo disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo.
Parallelamente sono state effettuate perquisizioni nelle province di Rimini e Foggia, con il supporto delle unità cinofile specializzate nella ricerca di denaro contante.
Le attività hanno riguardato anche rapporti finanziari individuati all’estero, grazie alla collaborazione internazionale e al supporto di Eurojust.
Al centro una società bergamasca
L’indagine nasce dall’analisi delle vicende che hanno preceduto la liquidazione giudiziale di una società bergamasca attiva dal 1995 nel settore delle ristrutturazioni e della commercializzazione di serramenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel gennaio 2023 l’intero capitale sociale dell’azienda sarebbe stato ceduto per 40 mila euro, cifra ritenuta dagli inquirenti inferiore al reale valore di mercato della società.
L’ipotesi accusatoria sostiene che l’acquirente avrebbe versato soltanto una parte dell’importo pattuito e avrebbe successivamente ottenuto ulteriori somme dai precedenti proprietari prospettando l’esistenza di presunti debiti aziendali.
Per questo motivo viene contestato anche il reato di truffa aggravata.
I presunti trasferimenti di denaro
Le verifiche della Guardia di Finanza avrebbero evidenziato un progressivo deterioramento della situazione economica dell’azienda dopo il cambio di proprietà.
Secondo gli investigatori, oltre 310 mila euro sarebbero stati trasferiti attraverso operazioni giustificate da fatture relative a consulenze, rimborsi o spese che vengono considerate inesistenti o non adeguatamente documentate.
Ulteriori accertamenti avrebbero consentito di individuare movimentazioni per circa 285 mila euro verso conti correnti riconducibili agli indagati sia in Italia sia all’estero.
Per la Procura, tali operazioni sarebbero state finalizzate a ostacolare la ricostruzione della provenienza delle somme.
Conti sequestrati anche in Lituania
L’attività investigativa ha permesso di individuare dodici rapporti bancari in Lituania.
I conti esteri sono stati sottoposti a sequestro insieme a rapporti finanziari italiani e ad altri beni eventualmente riconducibili agli indagati, per un valore complessivo stimato in circa 450 mila euro.
L’operazione rappresenta uno degli aspetti centrali dell’inchiesta, che punta a ricostruire tutti i flussi finanziari collegati alla gestione della società finita in liquidazione.
Coinvolto anche un consulente finanziario
Tra gli indagati compare anche Pierluigi Chieffi, consulente finanziario di 58 anni residente nel Riminese e attualmente detenuto per altre vicende giudiziarie.
Secondo quanto emerso dagli atti, Chieffi sarebbe stato nominato liquidatore della società dopo aver collaborato con l’azienda in qualità di consulente.
La posizione della difesa
La difesa di Davide Barzan, rappresentata dagli avvocati Marlon Lepera e Nunzia Barzan, ha contestato le ricostruzioni accusatorie.
Secondo i legali, il consulente non avrebbe mai percepito somme provenienti dalla società coinvolta nella procedura di liquidazione, circostanza che sarà oggetto degli approfondimenti investigativi e delle successive valutazioni giudiziarie.
L’inchiesta è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto attraverso una sentenza definitiva.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.