Un inseguimento ad alta velocità lungo le strade della Bassa Bergamasca si è concluso con un arresto a Spirano. Un cittadino rumeno di 27 anni è stato fermato dai carabinieri dopo aver ignorato l’alt imposto da una pattuglia e aver tentato la fuga per diversi chilometri.
L’uomo è stato arrestato in flagranza con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e violazioni al Codice della strada, al termine di una notte caratterizzata da momenti di forte tensione.
Non si ferma al controllo
L’episodio è avvenuto alle 4.45 di giovedì 4 giugno lungo la strada provinciale 591, dove una pattuglia dell’Arma stava effettuando i consueti controlli sul territorio.
I militari hanno intimato l’alt a una BMW con targa bulgara, ma il conducente ha deciso di non fermarsi, accelerando e tentando di sottrarsi al controllo.
Da quel momento è iniziato un inseguimento che si è sviluppato lungo la SP122 in direzione Spirano, coinvolgendo diversi tratti della viabilità locale.
Fuga ad alta velocità
Secondo quanto ricostruito, il 27enne avrebbe percorso diversi chilometri a velocità sostenuta, mettendo a rischio la sicurezza degli altri automobilisti presenti sulla strada.
Durante la fuga, alcuni veicoli sarebbero stati costretti a effettuare manovre improvvise per evitare collisioni e consentire il passaggio dell’auto inseguita.
La corsa è proseguita fino a via Santa Caterina, nel territorio di Spirano, dove il conducente ha perso il controllo del mezzo.
Lo schianto e il tentativo di fuga a piedi
La fuga si è conclusa quando la BMW è finita contro un marciapiede dopo che il conducente non è più riuscito a mantenere il controllo dell’auto.
Nonostante l’incidente, il giovane non si è arreso e ha tentato di proseguire la fuga a piedi.
Abbandonato il veicolo, il 27enne si è diretto verso i campi circostanti nel tentativo di far perdere le proprie tracce, ma è stato rapidamente raggiunto dai carabinieri intervenuti sul posto.
La colluttazione con i militari
Una volta raggiunto, l’uomo avrebbe opposto una forte resistenza alle operazioni di fermo.
Secondo quanto riferito, durante la colluttazione avrebbe colpito i militari con calci e pugni nel tentativo di sottrarsi all’arresto.
Nei momenti più concitati avrebbe anche cercato di afferrare l’arma in dotazione a uno dei carabinieri, circostanza che ha ulteriormente aggravato la sua posizione.
I militari sono comunque riusciti a immobilizzarlo e a completare l’arresto.
Indagini e contestazioni
Dopo il fermo, il 27enne è stato accompagnato negli uffici competenti per gli accertamenti di rito.
Le autorità stanno ricostruendo nel dettaglio tutte le fasi dell’accaduto e le eventuali ulteriori violazioni commesse durante la fuga.
L’intervento ha consentito di interrompere una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi, considerata la velocità sostenuta durante l’inseguimento e il rischio creato per gli altri utenti della strada.
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