L’amministrazione comunale di Treviglio torna a intervenire sul tema delle molestie olfattive che da tempo interessano alcune aree della città, ricostruendo le attività svolte negli ultimi mesi e confermando la volontà di mantenere alta l’attenzione sul problema. Attraverso una nota ufficiale, il Comune ha evidenziato come, nonostante gli interventi realizzati dall’azienda interessata e l’entrata in funzione di nuovi impianti nella primavera del 2025, le segnalazioni dei cittadini relative ai cattivi odori non siano cessate.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione guidata dal sindaco Juri Imeri, il tema è stato affrontato attraverso un percorso di monitoraggio e confronto istituzionale che ha coinvolto diversi enti competenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni efficaci e durature.
Controlli costanti e attività di monitoraggio
Uno degli aspetti sottolineati dal Comune riguarda il lavoro svolto dalla Polizia Locale, impegnata nel corso dell’ultimo anno in una serie di controlli e verifiche sul territorio.
Le attività di monitoraggio hanno portato anche all’avvio di un’azione penale durante l’estate del 2025, a seguito dei rilevamenti effettuati dagli agenti. I controlli, viene precisato, proseguono tuttora sia in occasione delle segnalazioni dei cittadini sia nell’ambito delle ordinarie attività di vigilanza ambientale.
Dal settembre 2025, inoltre, l’amministrazione ha deciso di avvalersi del supporto di un professionista esterno incaricato di seguire gli aspetti tecnici della vicenda e i rapporti con gli enti coinvolti.
Il ruolo di Arpa e della Provincia
Tra ottobre e dicembre 2025 si è svolta un’ispezione di Arpa Lombardia presso lo stabilimento oggetto delle segnalazioni. Al termine delle verifiche, l’Agenzia ha trasmesso alla Provincia di Bergamo una relazione contenente una serie di indicazioni tecniche e possibili prescrizioni.
Tra le principali raccomandazioni figuravano:
- il monitoraggio dei quantitativi di materiale trattabile;
- una revisione del sistema di trattamento delle arie di processo;
- ulteriori interventi per migliorare la gestione delle emissioni odorigene.
Successivamente è stato avviato un confronto tra l’azienda interessata e il Politecnico di Milano, mentre la Provincia ha recepito parte delle valutazioni formulate dagli esperti universitari.
Anche l’Ufficio Ambiente del Comune ha trasmesso ulteriori osservazioni agli enti competenti, con l’obiettivo di rafforzare le misure richieste e recepire integralmente le indicazioni formulate da Arpa.
Nuovo termocombustore entro il 2026
Nel corso del 2026 il dialogo tra amministrazione, Provincia, Arpa, Ats e Carabinieri Forestali è proseguito attraverso nuovi incontri tecnici.
Una delle novità più rilevanti è arrivata nel mese di maggio, quando la Provincia di Bergamo ha imposto nuove prescrizioni all’azienda. Tra queste figura l’obbligo di presentare entro luglio 2026 il progetto per la realizzazione di un nuovo termocombustore, ritenuto uno degli interventi potenzialmente utili a ridurre le problematiche legate agli odori.
L’assessore all’Ambiente Michele Bornaghi ha definito l’avvio di questo iter un passaggio importante, sottolineando però che l’amministrazione non intende attendere esclusivamente la realizzazione del nuovo impianto.
“L’attivazione dell’iter volto all’installazione di un nuovo termocombustore è certamente un fatto positivo, conseguente alla perseverante azione di monitoraggio e di impulso attuata in questi anni”, ha dichiarato a Bergamonews.
Comune: “Non siamo fermi”
L’assessore ha inoltre spiegato che, alla luce delle recenti attività ispettive e dei riscontri forniti dall’azienda alle prescrizioni ricevute, il Comune ha richiesto alla Provincia un nuovo tavolo tecnico con tutti gli enti coinvolti.
Nel frattempo l’amministrazione sta predisponendo ulteriori relazioni e richieste di intervento per accelerare il percorso verso una soluzione definitiva.
“Non siamo sicuramente fermi come sostiene erroneamente qualcuno, ma più che mai attenti e operativi”, ha concluso Bornaghi, annunciando anche la disponibilità a incontrare Legambiente e gli altri soggetti interessati alla questione.
La vicenda resta quindi al centro dell’attenzione istituzionale, mentre cittadini e amministrazione attendono gli sviluppi legati al nuovo progetto che l’azienda dovrà presentare nelle prossime settimane.
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