Bergamo piange Marco Dellaira, il trentenne morto nella notte tra sabato 13 e domenica 14 giugno in un tragico incidente motociclistico avvenuto lungo corso Europa, all’altezza del Policlinico San Marco di Zingonia.
Il giovane era molto conosciuto in città per il suo lavoro come barman presso il locale La Marianna all’interno dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove da anni accoglieva clienti e operatori sanitari con professionalità e cordialità.
L’incidente nella notte
Secondo le prime ricostruzioni, Marco stava rientrando a Bergamo dopo aver trascorso la serata con alcuni amici. In sella alla sua Yamaha 650, avrebbe perso il controllo del mezzo poco dopo le 3.30.
Gli accertamenti sono ancora in corso, ma tra le ipotesi al vaglio figurano un malore improvviso o un colpo di sonno.
I rilievi effettuati sul posto indicano che la moto sarebbe salita sul cordolo della rotatoria, entrando nell’area verde centrale. Successivamente il mezzo avrebbe urtato una struttura metallica prima dell’impatto finale contro il guard rail che delimita la carreggiata dalla pista ciclopedonale.
Gli automobilisti di passaggio hanno immediatamente dato l’allarme, consentendo l’arrivo dei soccorritori. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il trentenne non è stato possibile fare nulla.
Una vita costruita a Bergamo
Originario di Termini Imerese, in provincia di Palermo, Marco Dellaira si era trasferito a Bergamo circa sette anni faalla ricerca di nuove opportunità lavorative.
Nei primi tempi aveva lavorato nel settore edile come manovale, prima di trovare la propria strada nella ristorazione e nell’accoglienza.
Da circa tre anni era entrato a far parte dello staff del bar La Marianna all’interno del Papa Giovanni XXIII, diventando un volto familiare per dipendenti, pazienti e visitatori dell’ospedale.
Il sogno di una nuova vita
Chi lo conosceva lo descrive come una persona gentile, disponibile e sempre pronta al sorriso.
Recentemente aveva ottenuto il contratto a tempo indeterminato, un traguardo importante che rappresentava una tappa fondamentale nel percorso che stava costruendo lontano dalla Sicilia.
Tra i suoi progetti c’erano l’acquisto di una casa e la volontà di creare una famiglia a Bergamo, città che ormai considerava la propria seconda casa.
L’ultimo viaggio verso la Sicilia
Marco lascia la madre Silvana e due fratelli, che vivono ancora in Sicilia.
Dopo il riconoscimento della salma, effettuato da uno zio residente nel Milanese, il corpo è stato trasferito per il viaggio verso Termini Imerese, dove saranno celebrati i funerali.
La sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra colleghi, amici e conoscenti, che in queste ore stanno ricordando il giovane attraverso messaggi di affetto e cordoglio.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.