Incarico istituzionale e ruolo nel tavolo CNEL
A Roma, stamani, 18 giugno, la Fondazione Sinergia, membro del tavolo TENVAL istituito presso il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), è stata incaricata di contribuire alla definizione di un codice etico nazionale dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
L’obiettivo del documento è fornire a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni uno strumento di orientamento utile a valorizzare le configurazioni più coerenti con gli interessi ambientali, economici e sociali alla base delle comunità energetiche, distinguendo tra realtà realmente operative e partecipate e modelli formalmente costituiti ma orientati soprattutto all’accesso ai contributi a fondo perduto del PNRR.
Le audizioni e il confronto istituzionale a Roma
Il tema del codice etico è stato al centro dei lavori di audizione promossi dal CNEL nelle giornate di lunedì 15 e martedì 16 giugno a Roma, dedicati all’evoluzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia.
Durante il confronto tra istituzioni, enti tecnici e operatori del settore energetico, è emersa con forza la necessità di rafforzare trasparenza, governance e affidabilità del modello, in un contesto caratterizzato da una rapida diffusione delle CER su tutto il territorio nazionale.
Brignoli e la transizione energetica: “Le CER comunità partecipate”
Nel corso del dibattito è stato ribadito il ruolo strategico delle comunità energetiche come strumenti di transizione, ma solo se coerenti con la loro natura originaria.
“Le CER possono essere uno straordinario strumento di transizione energetica solo se restano fedeli alla loro natura originaria di comunità locale, partecipata e solidale. Con l’esperienza maturata vogliamo individuare dei criteri semplici e aperti che aiutini famiglie e piccole imprese a orientarsi tra ciò che genera valore per i territori da ciò che rischia di essere solo un nome, un espediente di greenwashing per attività commerciali”, ha dichiarato Lucio Brignoli, membro del comitato istituito presso il CNEL.
Nodi regolatori e criticità del sistema CER
Il confronto tecnico ha evidenziato diversi aspetti regolatori ancora aperti nel quadro delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Tra questi, l’ammissibilità degli impianti preesistenti, la definizione dei modelli di governance e i vincoli infrastrutturali legati alle cabine primarie.
Sono state inoltre sottolineate le incertezze ancora presenti nel quadro normativo, insieme alla necessità di una visione strategica di lungo periodo che superi l’attuale orizzonte del 2027, considerato insufficiente per sostenere investimenti strutturali e strategie territoriali di medio e lungo termine.
CER come sistemi territoriali e ruolo dei dati
Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono state inoltre interpretate come sistemi territoriali complessi e non solo come infrastrutture energetiche.
In questo contesto, la gestione e la valorizzazione dei dati assumono un ruolo centrale come leva strategica per l’evoluzione del settore, favorendo lo sviluppo di nuovi servizi energetici e sociali. Proprio in questa prospettiva si inserisce l’incarico affidato alla Fondazione Sinergia per la definizione di un codice etico, considerato un passaggio chiave per aumentare chiarezza e credibilità del modello.
Obiettivo: fiducia e inclusione nella transizione energetica
Il lavoro avviato mira alla costruzione di un rapporto di fiducia stabile tra cittadini, imprese ed enti pubblici all’interno del processo di transizione energetica.
L’intento è garantire una partecipazione ampia e inclusiva, coinvolgendo anche i soggetti più fragili, ed evitare fenomeni di rigetto già osservabili nel dibattito pubblico attuale, rafforzando così la sostenibilità sociale del modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
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