Via libera al recupero della ex Chiesa di San Michele all’arco: nuova vita accanto alla Biblioteca Angelo Mai

La Giunta di Bergamo approva il progetto da 4,7 milioni: restauro e nuovi spazi culturali per rafforzare il polo della Biblioteca civica Angelo Mai in Città Alta

biblioteca antica

La Giunta comunale di Bergamo ha dato il via libera, in linea tecnica, al progetto di recupero della ex chiesa di San Michele all’Arco, edificio storico destinato a una nuova funzione culturale in stretta connessione con la Biblioteca civica Angelo Mai.

Il progetto si inserisce in un programma più ampio di adeguamento, restauro e messa in sicurezza dell’intero complesso bibliotecario, avviato con l’obiettivo di rafforzare la vocazione culturale dell’area e integrare in modo funzionale gli spazi della biblioteca con quelli dell’ex edificio religioso. L’intento è quello di restituire piena operatività a un immobile che, nel tempo, ha mantenuto un legame profondo con la storia della città e con le attività della stessa Angelo Mai.

Situata tra piazza Vecchia e via Rivola, la ex chiesa di San Michele all’Arco è un edificio sottoposto a tutela dal 1914 e collocato in uno dei contesti storici più delicati e rilevanti di Bergamo Alta, all’interno del sito Unesco delle Opere di difesa veneziane. Dal 2019 è di proprietà comunale, acquisita tramite permuta con la Parrocchia della Cattedrale, insieme alla chiesa del Galgario.

Le origini del complesso, secondo le fonti storiche, potrebbero risalire al IV secolo d.C., con le prime attestazioni documentarie già tra il IX e il X secolo. Nel corso dei secoli l’edificio ha assunto diverse funzioni, passando da luogo di culto a sede di attività civili e religiose, fino alla trasformazione del 1955, quando venne destinato a uso profano e successivamente integrato negli spazi della Biblioteca Angelo Mai come sede dell’emeroteca.

Il nuovo progetto non si limita al restauro architettonico, ma punta a una riorganizzazione complessiva degli spazi culturali, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra contenitore storico e patrimonio bibliografico. L’ex chiesa diventerà uno spazio multifunzionale destinato a mostre, incontri, attività di studio, convegni e presentazioni editoriali, creando un nuovo polo culturale aperto alla cittadinanza.

Parallelamente è prevista una profonda revisione degli spazi interni della Biblioteca Angelo Mai. Il progetto prevede l’installazione di circa 7.000 metri lineari di nuove scaffalature, oltre alla riorganizzazione dei depositi, dei laboratori di restauro e delle aree destinate alla catalogazione e ai servizi al pubblico. Saranno inoltre realizzati nuovi ambienti per la lettura, lo studio e le attività didattiche e scientifiche.

Un’attenzione particolare è stata riservata all’accessibilità e alla sicurezza, con interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, al miglioramento dei percorsi interni e all’adeguamento delle vie di fuga. Il progetto prevede inoltre soluzioni tecniche che garantiscano la piena compatibilità tra le nuove strutture e le parti storiche dell’edificio.

Dal punto di vista conservativo, l’intervento seguirà criteri di tutela rigorosa del patrimonio esistente. Le nuove strutture saranno concepite come elementi autonomi e riconoscibili, in modo da preservare la leggibilità dell’impianto originario. L’asse centrale dell’aula resterà libero, mentre gli inserimenti contemporanei saranno progettati come “spazi nello spazio”, senza compromettere affreschi, volte e strutture portanti.

Il progetto è stato candidato al bando della Fondazione Cariplo nell’ambito del programma “Interventi Emblematici 2024-2026” e sostenuto da un ampio partenariato culturale che coinvolge oltre 40 soggetti del territorio. Prima della definizione definitiva sono stati svolti approfondimenti tecnici e indagini specialistiche, tra cui rilievi strutturali e analisi georadar, in considerazione dell’elevato potenziale archeologico dell’area.

Con questo intervento, Città Alta si prepara a rafforzare il proprio ruolo di centro culturale di riferimento, integrando memoria storica e nuove funzioni in un unico sistema urbano dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La quattordicesima tappa della corsa rosa potrebbe concludersi il 22 maggio sulle montagne tra Bergamo...

È in programma stasera alle 21 al Cinema Conca Verde di Bergamo la proiezione di...

Il rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente premia ancora il capoluogo orobico, che scende dal terzo...
elicottero
L'emergenza nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre agli impianti sportivi di via Oratorio. I presenti...
Ecosistema Urbano 2026, Bergamo è sesta tra 106 città con il 71,45%. Il capoluogo perde...

È in gravissime condizioni il 39enne rimasto coinvolto in un violento incidente stradale a Grumello...

Altre notizie