Arte, comunità e identità collettiva lungo la linea T1
Il progetto nasce all’interno di APP Arte Pubblica Partecipata per una nuova identità collettiva, iniziativa di Hg80 Impresa Sociale e della Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo, sostenuta da Fondazione della Comunità Bergamasca e da TEB. L’intervento si inserisce nel percorso di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra arte, territori e partecipazione attiva delle comunità locali.
Un’opera diffusa firmata da Luca Font sulla linea T1
L’idea progettuale è dell’artista e street artist Luca Font, che ha firmato il disegno complessivo dell’intervento. La realizzazione sulle 14 pensiline è stata curata dagli artisti locali Tommaso Casati, Tommaso Cambiaghi, Emanuele Quarti e Paolo Noris.
L’opera si sviluppa lungo la linea T1, da Bergamo Borgo Palazzo a Pradalunga, trasformando le fermate in una galleria diffusa che attraversa città e valle.
Un linguaggio visivo condiviso per ogni fermata
Ogni pensilina assume una propria identità: a ciascuna fermata sono associati un colore, la lettera iniziale del nome e un simbolo ideato da Luca Font, costruito a partire dagli esiti dei laboratori di comunità.
Il risultato è un sistema visivo unitario che rende ogni fermata riconoscibile ma parte di un racconto comune lungo tutta la linea.
Il metodo partecipativo: un disegno costruito con le comunità
Il progetto non è stato imposto dall’alto: nasce dall’ascolto diretto dei territori attraversati dal tram. Nei mesi precedenti sono stati realizzati 7 laboratori di comunità nei comuni di Bergamo, Torre Boldone, Ranica, Alzano Lombardo, Nembro, Pradalunga e Albino.
La partecipazione ha coinvolto amministrazioni, scuole, associazioni, cittadini e gruppi fragili, trasformando ogni contributo in parte integrante dell’opera finale.
I laboratori nei territori della Valle Seriana
A Bergamo il laboratorio ha coinvolto le ragazze ospiti della Casa Celestini, comunità protetta per minori, e le partecipanti del laboratorio donne di Tantemani.
>Torre Boldone s’è attivata col gruppo giovani dell’oratorio, l’amministrazione comunale, le associazioni locali, gli utenti del servizio SFA, e le donne e minori dell’Istituto Palazzolo.
>Insegnanti, associazioni, cittadini, genitori e le persone del progetto abitativo “La Via di Casa”, gestito dalla Cooperativa Sociale San Martino nell’ambito del Progetto Autonomia, si sono invece confrontati a Ranica.
>Ad Alzano Lombardo hanno partecipato amministrazione e consulte tematiche, insieme alle realtà associative del territorio.
>A Nembro il tavolo ha riunito amministrazione, società civile, consulta giovanile e giovani seguiti dai servizi alla persona.
>A Pradalunga hanno partecipato numerose realtà associative tra cui ACLI Pradalunga, ARCI Pradalunga, AVIS Pradalunga, Castanicoltori del Misma, Associazione La Pradalunga, Associazione Genitori, Centro Sociale Pradalunga, Conferenza San Vincenzo, Corpo Musicale di Cornale, Gruppo Alpini, Gruppo Bandistico Pradalunga, Gruppo Noialtri, Musica nella Valle, Polisportiva Pradalunga, Scuola Materna Parrocchiale, insieme al Comune.
Ad Albino il laboratorio ha coinvolto il tavolo politiche giovanili e studenti di una classe dell’ABF e due classi dell’ISIS Romero.
L’inaugurazione a Ranica e il viaggio in tram sulla galleria diffusa
A inaugurare il progetto è stata la cerimonia istituzionale di stamani, sabato 20 giugno, a Ranica, presso la fermata della TEB, a conclusione di Pensiline d’arte.
>L’evento si è aperto con una visita guidata in tram curata dalla guida professionista Elena Guaitani, con partenza da Borgo Palazzo fino a Pradalunga, lungo l’intero percorso della galleria diffusa.
Al momento pubblico sono intervenuti Gian Battista Scarfone, Amministratore Delegato di TEB, Giuseppe Guerini, Vicepresidente di Fondazione della Comunità Bergamasca, e Federica Bruletti, Segretario Generale della stessa fondazione.
Guerini: “L’infrastruttura diventa racconto condiviso”
Giuseppe Guerini, Vicepresidente di Fondazione della Comunità Bergamasca, ha illustrato il senso dell’iniziativa.
«Pensiline d’Arte rappresenta molto bene il significato più profondo del progetto APP!: portare la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente dedicati alla sua fruizione e renderla parte della vita quotidiana delle persone. Le fermate del tram, attraversate ogni giorno da studenti, lavoratori, famiglie e cittadini, diventano così spazi di incontro, di bellezza e di appartenenza al territorio. Ciò che rende particolarmente significativo questo intervento è il percorso che lo ha generato. L’opera di Luca Font nasce infatti dall’ascolto e dal coinvolgimento della comunità locale, trasformando un’infrastruttura della mobilità in un racconto condiviso della Valle Seriana e delle persone che la abitano. Come Fondazione della Comunità Bergamasca crediamo in una cultura capace di generare relazioni, attivare partecipazione e contribuire a costruire identità collettive. Pensiline d’Arte dimostra come l’arte pubblica possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione culturale e sociale, capace di mettere in connessione luoghi, persone e comunità lungo un percorso che attraversa il territorio e lo rende più riconoscibile, accogliente e vissuto».
L’AD Scarfone: “Ogni opera frutto dell’ascolto delle persone”
«Quando abbiamo scelto di sostenere questo progetto, sapevamo che avrebbe dato alla linea tramviaria T1 qualcosa di più di una semplice decorazione. Il lavoro di Luca Font è il risultato di un intervento artistico coerente e riconoscibile. Uno sforzo capace di unire luoghi diversi in un unico racconto visivo – osserva Gian Battista Scarfone, Amministratore Delegato TEB –. Quello che colpisce è il metodo: ogni fermata porta con sé qualcosa di specifico e di radicato, perché l’opera finale nasce dall’ascolto autentico delle persone che vivono questi territori, coinvolgendo comunità e realtà diverse tra loro. Per TEB è una conferma di come il trasporto pubblico possa essere anche uno strumento di identità e coesione: non solo infrastruttura, ma luogo vissuto, integrato nel territorio non solo fisicamente ma culturalmente».
Informazioni e contatti
Hg80: www.hg80.eu – IG: streetartballproject – FB: HG80
Tantemani: www.tantemani.it – IG: tantemani_pigmenti – FB: Tantemani

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