Attimi di paura nella serata di domenica 21 giugno a Seriate, dove una sparatoria avvenuta nei pressi delle piscine comunali ha seminato il panico tra famiglie e residenti. L’episodio, avvenuto intorno alle 19.30 in via Francesco Decò e Torquato Canetta, viene ora esaminato dai carabinieri anche nell’ottica di un possibile regolamento di conti.
Le indagini sono ancora nelle fasi iniziali, ma tra le piste seguite dagli investigatori c’è quella di un episodio maturato in ambienti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli spari nel parcheggio davanti alle piscine
Secondo le testimonianze raccolte, un uomo sarebbe sceso da un’auto di colore scuro impugnando un’arma da fuoco e avrebbe esploso diversi colpi all’indirizzo di un altro individuo.
Chi era presente racconta di aver sentito una sequenza ravvicinata di spari. Alcuni parlano di quattro colpi, altri addirittura di sei o otto.
«All’inizio abbiamo pensato fossero petardi», raccontano alcuni presenti. Solo pochi istanti dopo è stato chiaro che si trattava di colpi d’arma da fuoco e la paura ha preso il sopravvento.
La fuga della vittima e degli aggressori
L’uomo preso di mira sarebbe riuscito a fuggire a piedi, allontanandosi dall’area delle piscine e raggiungendo successivamente il parcheggio di un supermercato poco distante.
Secondo alcuni testimoni, sarebbe poi salito a bordo di un’altra vettura, allontanandosi rapidamente dalla zona.
Anche gli aggressori sono riusciti a fuggire. I carabinieri stanno cercando una Peugeot nera, sulla quale sarebbero saliti i responsabili dell’agguato. Un elemento importante per le indagini potrebbe essere la targa del veicolo, annotata da una guardia giurata presente nei pressi del supermercato.
Nessun ferito, ma tanto spavento
Nonostante gli spari, al momento non risultano persone ferite da arma da fuoco. Sul posto erano intervenuti i mezzi di soccorso, inizialmente allertati per la possibile presenza di vittime.
Una donna di 36 anni, che stava lasciando la piscina con i figli piccoli, è stata soccorsa per il forte stato di shock provocato dalla scena.
Il piano di emergenza alle piscine
All’interno dell’impianto Aquamore è stato immediatamente attivato il piano di emergenza.
I clienti ancora presenti sono stati fatti radunare in una zona sicura, mentre il personale e le forze dell’ordine gestivano la situazione all’esterno.
Anche nel vicino centro sportivo si sono vissuti momenti concitati. Un carabiniere libero dal servizio presente nella struttura avrebbe invitato tutti a rimanere al riparo prima di raggiungere il luogo degli spari.
Bossoli e telecamere al vaglio degli investigatori
Sul posto i carabinieri della Compagnia di Bergamo, insieme alla Scientifica, hanno eseguito i rilievi.
Sono stati recuperati alcuni bossoli nel parcheggio, mentre un finestrino di una Mercedes parcheggiata nella zona è risultato infranto, probabilmente a causa di uno dei proiettili esplosi.
Gli investigatori stanno inoltre acquisendo le immagini delle telecamere presenti nell’area e analizzando il sistema di lettura targhe per ricostruire gli spostamenti dei veicoli coinvolti.
Un possibile regolamento di conti
Tra le ipotesi che stanno emergendo con maggiore forza c’è quella di un regolamento di conti tra persone già conosciute tra loro, forse collegato al traffico di droga.
Per il momento si tratta però soltanto di una pista investigativa. Le indagini proseguono per identificare tutti i protagonisti della vicenda e chiarire il movente della sparatoria che ha sconvolto una tranquilla domenica sera a Seriate.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.