Un’azione armata in pieno centro abitato, con modalità da commando, ha scosso la serata di domenica a Seriate, nei pressi delle piscine Aquamore. Una sparatoria avvenuta poco prima delle 19.30 ha seminato il panico tra famiglie e sportivi presenti, senza provocare feriti ma lasciando dietro di sé una scena da vero e proprio agguato premeditato.
Secondo le ricostruzioni degli investigatori, due uomini sarebbero entrati in azione con armi da fuoco differenti, un kalashnikov e una pistola, appostati lungo la bretella di via Francesco Decò e Torquato Cannetta. Il bersaglio, un uomo che aveva trascorso il pomeriggio all’interno dell’impianto sportivo insieme ad alcuni connazionali, sarebbe stato individuato e colpito nel momento in cui ha lasciato la zona.
Gli inquirenti descrivono una dinamica estremamente rapida e violenta: il primo aggressore avrebbe esploso diversi colpi con il fucile d’assalto da una posizione nascosta, mentre il complice sarebbe intervenuto subito dopo con una pistola, aumentando la densità del fuoco sull’obiettivo. Nonostante l’attacco coordinato, l’uomo è riuscito a fuggire, raggiungendo un’auto guidata da una donna e allontanandosi rapidamente.
L’area, molto frequentata nelle ore serali, si è trasformata in pochi istanti in una zona di emergenza. La coordinatrice dell’impianto ha attivato le procedure di sicurezza, mettendo in protezione le persone presenti e radunandole in punti sicuri all’interno della struttura. Molti altri presenti hanno cercato riparo nel vicino centro sportivo comunale.
Dopo la sparatoria è scattata una fuga ad alta velocità. Gli aggressori si sarebbero allontanati a bordo di una Peugeot 3008 nera a noleggio, intercettata successivamente dai carabinieri nella zona di Abbiategrasso. Ne è nato un inseguimento terminato a Cisliano, nel Milanese, dove il veicolo si è scontrato con un’altra auto. Dopo l’impatto, gli occupanti sono scesi e hanno tentato la fuga a piedi nei campi.
All’interno dell’auto, gli investigatori hanno rinvenuto tracce di sangue, elemento che potrebbe risultare utile per identificare i responsabili. Secondo le prime ipotesi, il gruppo sarebbe composto da almeno tre persone, tutte di nazionalità marocchina: due armati e un terzo individuo alla guida del mezzo utilizzato per la fuga.
Sul luogo della sparatoria sono stati recuperati numerosi bossoli di diverso calibro, mentre due proiettili si sono conficcati nel muro dell’impianto natatorio e altri hanno colpito una vettura parcheggiata nelle vicinanze. Il quadro investigativo resta aperto e gli inquirenti stanno valutando più piste, tra cui quella di un possibile regolamento di conti legato al traffico di stupefacenti.
Il pubblico ministero ha aperto un fascicolo per tentato omicidio, mentre si cerca di chiarire l’esatta identità del bersaglio e l’eventuale presenza di ulteriori obiettivi.
Le istituzioni locali hanno espresso forte preoccupazione per quanto accaduto. Il sindaco ha definito l’episodio “grave” sottolineando come sia avvenuto in un’area frequentata quotidianamente da famiglie e giovani. Anche l’opposizione ha chiesto chiarezza, parlando di un fatto che “poteva essere una tragedia” e sollecitando interventi per rafforzare la sicurezza del territorio.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.