Discesa estiva del livello del Sebino
Nel Sebino entra la metà dell’acqua che esce. Il livello del lago ha iniziato una discesa estiva ormai evidente, accelerata dalle alte temperature e dall’assenza di precipitazioni significative, con le ultime piogge risalenti a inizio giugno. A pesare in modo decisivo sono anche le esigenze irrigue degli agricoltori della Pianura e della rete di rogge collegate all’asta del fiume Oglio.
Evidenze sul territorio e segni della siccità
La situazione del lago d’Iseo è visibile direttamente sul campo: basta affacciarsi dai parapetti per osservare i muri degli spondali che sostengono lungolaghi e litoranea. Il livello del lago in 12 giorni è sceso di quasi mezzo metro, rendendo evidente l’intensità della fase di contrazione idrica.
I dati ufficiali del livello idrometrico
Secondo i dati del portale laghi.net, il livello del Lago Iseo ieri sera si attestava a 61,4 cm sopra lo zero idrometrico. Un valore ancora distante dai minimi storici, pari a -7,7 cenrimetri, e non preoccupante in sé vista la media storica di 95,4 cm calcolata dal Consorzio Oglio dal 1933 a oggi. Tuttavia, il confronto con la situazione di pochi giorni prima evidenzia un cambiamento repentino: il 12 giugno il livello era a 107,9 cm, con una perdita complessiva di 46,5 cm in meno di due settimane.
Andamento annuale e gestione delle risorse
L’andamento del livello mostra una curva altalenante: tra gennaio e inizio aprile i valori sono rimasti prossimi allo zero, mentre fino a fine maggio si è registrata una risalita grazie alle precipitazioni, incluse quelle nevose. Determinante anche la scelta del Tavolo regionale di ridurre i rilasci della diga per accumulare acqua in vista della stagione irrigua e sostenere le esigenze della Pianura.
Squilibrio tra afflussi e deflussi
La situazione attuale evidenzia un forte disequilibrio idrico: le portate di deflusso risultano quasi doppie rispetto a quelle di afflusso. Dal bacino dell’Oglio, che attraversa la Valle Camonica, entrano nel lago circa 47 metri cubi di acqua al secondo, mentre il sistema irriguo a valle assorbe circa 76 metri cubi al secondo. Questo squilibrio determina la progressiva riduzione del livello del Sebino, confermando una fase critica per la gestione delle risorse idriche.
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