Un’ondata di calore diffusa e persistente
Caldo eccezionale tra metà giugno e fine mese
Secondo le rilevazioni delle centraline di Arpa, nel periodo compreso tra il 15 e il 23 giugno s’è registrata in Bergamasca una fase climatica caratterizzata da un’anomalia termica media vicina ai 4 gradi centigradi in più rispetto ai valori osservati tra il 2004 e il 2025. Il fenomeno ha interessato in modo omogeneo sia le aree di pianura sia quelle vallive, configurando una delle fasi più calde degli ultimi vent’anni per questo periodo dell’anno.
Temperature medie sopra la climatologia storica
Scarti termici diffusi nei comuni sentinella
Dall’analisi dei dati emerge come diversi territori rappresentativi abbiano registrato incrementi significativi. A Valcanale, frazione di Ardesio, lo scarto si attesta intorno ai +2,4°C (da 17,9°C a 20,3°C di media giornaliera). A Branzi l’aumento è di +3,7°C (da 18°C a 21,7°C), mentre a Filago si arriva a +4,2°C (da 23,3°C a 27,5°C). A Foppolo il rialzo risulta di +3,2°C (da 14,1°C a 17,3°C). In Osio Sotto si registra un incremento di +4,3°C (da 23°C a 27,3°C), mentre a Rota Imagna e Sarnico si arriva rispettivamente a +4,2°C e +3,8°C. Anche San Giovanni Bianco mostra +3,3°C e Valbondione +3,8°C.
Le giornate più critiche della fase calda
Picco dell’anomalia tra 22 e 23 giugno
Nel corso dei giorni 22 e 23 giugno la temperatura media giornaliera ha superato di oltre 5,5°C i valori storici del ventennio di riferimento. Le condizioni di elevata umidità hanno contribuito a intensificare la percezione del caldo, determinando una sensazione di afa particolarmente intensa e continua lungo l’intero arco della giornata e della notte.
La Bassa Bergamasca rovente
Massime elevate fino a 37 gradi
Nella giornata del 26 giugno, le rilevazioni in tempo reale hanno indicato valori compresi tra 35°C e 37°C nella zona della Bassa, considerata l’area più calda della provincia. Nelle valli, nello stesso contesto temporale, le temperature massime si sono attestate generalmente tra 31°C e 32°C, confermando un marcato gradiente termico tra pianura e rilievi.
Confronto con le ondate di calore del passato
Eventi estremi nel 2003 e nel 2019
L’analisi climatologica storica indica come, nonostante l’intensità dell’attuale fase, esistano precedenti più estremi. Nell’agosto 2003 le temperature massime in pianura raggiunsero circa 39°C per più giorni consecutivi. Anche l’estate del 2019 fu caratterizzata da un’ondata particolarmente intensa. In particolare, a fine giugno 2019, il 27 del mese, furono registrati valori elevati anche in quota: 28,7°C a Valbondione, 29,2°C a Foppolo e 32,9°C a Valcanale, seppur in episodi isolati e di breve durata.
Previsioni meteo e attenuazione del caldo
Picco nel fine settimana e successivo calo termico
Secondo le valutazioni meteorologiche attribuite a Manuel Mazzoleni di 3bmeteo, tra sabato e domenica 28 giugno è atteso il picco dell’ondata di calore, con valori fino a 36-37°C in città e punte di 37-38°C nelle aree di bassa pianura. Successivamente, a partire da lunedì, la comparsa di nubi e un progressivo indebolimento dell’anticiclone sul Nord Italia favoriranno un graduale calo delle temperature. Tra mercoledì e i giorni successivi, l’arrivo di fenomeni temporaleschi porterà un raffreddamento più marcato, con massime previste intorno ai 30-31°C, fino a raggiungere 28-29°C nei primi giorni di luglio, segnando un ritorno a condizioni climatiche più miti.
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