Secondo una prima ricostruzione, il 75enne, originario di Bergamo, sarebbe precipitato nel canalone Bendotti, compiendo un volo di circa 50 metri. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che l’incidente possa essere avvenuto già nel tardo pomeriggio di sabato 27 giugno, anche se saranno gli accertamenti a chiarire con precisione la dinamica e l’orario della caduta.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 8, quando alla centrale operativa del 112 è arrivata la segnalazione della presenza di un uomo ferito in montagna. Sul posto sono stati inviati immediatamente l’elisoccorso del 118 e i tecnici del Soccorso Alpino, intervenuti per raggiungere la zona dell’incidente.
Quando i soccorritori hanno raggiunto l’escursionista, però, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Le operazioni di recupero della salma hanno richiesto diverso tempo anche a causa delle condizioni meteorologiche, che inizialmente hanno impedito all’elicottero di operare in sicurezza.
Solo nel corso della tarda mattinata, con il miglioramento del tempo, il velivolo è riuscito a raggiungere il punto in cui si trovava il corpo e a completare il recupero.
La salma è stata successivamente trasportata alla camera mortuaria di Bratto, dove è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. I familiari hanno già ottenuto il nulla osta per la celebrazione dei funerali.
Sulla vicenda stanno svolgendo gli accertamenti i carabinieri, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare le circostanze che hanno portato alla caduta dell’escursionista.
La Presolana è una delle montagne più frequentate delle Orobie bergamasche, soprattutto durante la stagione estiva, quando numerosi appassionati percorrono i suoi sentieri e i canali che conducono alle diverse vie di salita.
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