L’intervento realizzato all’incrocio tra via Piave e via Bergamo continua a far discutere i residenti di Azzano San Paolo. Al centro delle polemiche c’è la nuova aiuola che restringe la corsia d’ingresso da via Piave verso via Bergamo, una modifica che, secondo diversi cittadini, aumenta il rischio di collisione con i veicoli che percorrono il senso opposto in uscita da via Bergamo. Il tema è stato ampiamente affrontato nel gruppo Facebook “Sei di Azzano San Paolo se…”, dove si sono alternati commenti critici e interventi a sostegno della scelta dell’amministrazione comunale.
Le critiche sulla nuova configurazione dell’incrocio
A dare il via alla discussione è stato Sergio Esposito, che ha pubblicato un post nel quale evidenzia le proprie perplessità sull’intervento.
«Incrocio di via Piave con via Bergamo, non si poteva fare questa aiuola leggermente più contenuta? Chi deve girare in via Bergamo rischia di invadere la corsia opposta occupata da auto ferme allo stop».
Le osservazioni sullo spazio e sui mezzi pesanti
Tra i primi a intervenire è stata Mirella Locatelli, che collega la realizzazione delle aiuole all’eliminazione della sosta lungo la strada.
«Infatti, per evitare che le macchine parcheggiassero, hanno messo quelle due aiuole che occupano molto più spazio di quanto occupassero le auto».
Anche Ignazio Ravasio richiama l’attenzione sulle difficoltà che potrebbero incontrare i mezzi di grandi dimensioni.
«Più che altro non riescono a girare i camion o i pullman».
I commenti favorevoli alle scelte dell’amministrazione
Nel dibattito non sono mancati gli interventi di chi considera positivo il nuovo assetto dell’incrocio.
Per Paolo Maffioletti, la modifica potrebbe contribuire a eliminare una cattiva abitudine, ovvero l’utilizzo di parcheggi temporanei al limite del codice stradale per assecondare necessità temporanee.
«Almeno la smetteranno di parcheggiare con le quattro frecce per andare al bar o dal tabaccaio, impedendo a chi è allo stop di svoltare a sinistra in sicurezza».
Sulla stessa linea anche Gigi Zana, convinto che il restringimento della carreggiata possa migliorare la sicurezza.
«Meglio così: almeno le auto rallentano, visto il numero di incidenti».
La segnalazione presentata in Comune
Tra le osservazioni più severe c’è quella di Fiorenzo Algeri, che afferma di aver già portato la questione all’attenzione del Comune e della Polizia Locale.
«Sono già stato in Comune dai vigili a denunciare il fatto che, oltre alla larghezza, la seconda aiuola sulla curva non è in asse con la prima: ci si va a sbattere (Cepu)».
Le preoccupazioni per le attività commerciali
Il confronto si è spostato anche sulle possibili conseguenze per i negozi presenti nella zona. A esprimere questo timore è Maria Mandelli.
«Alle attività commerciali nessuno pensa… Vorranno favorire i centri commerciali?».
Il dibattito rimane aperto tra chi ritiene che la nuova sistemazione dell’incrocio rappresenti un intervento utile per aumentare la sicurezza e rallentare la velocità dei veicoli e chi, invece, teme che il restringimento della carreggiata possa creare nuove criticità, soprattutto nelle manovre di svolta, nel passaggio di camion e pullman e per le attività commerciali che operano lungo il tratto interessato.
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