Luglio si è aperto con una pesante ondata di maltempo che ha colpito le Valli bergamasche nella giornata di mercoledì 1 luglio, interessando in particolare la Val Seriana e la Val Brembana. Piogge intense, grandinate e forti raffiche di vento hanno provocato frane, interruzioni stradali e disagi diffusi alla rete elettrica.
Nella zona della Val Seriana, lungo la strada che collega Ardesio a Valcanale, si è verificato il distacco di un masso di circa un metro cubo che ha invaso la carreggiata insieme a detriti e materiale franoso. L’episodio, avvenuto nei pressi della frazione di Marinoni, ha causato l’interruzione della circolazione. Fortunatamente non si registrano feriti né veicoli coinvolti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’area, mentre il Comune ha disposto la chiusura della strada e indicato un percorso alternativo.
In Val Brembana la situazione non è stata meno critica. A Isola di Fondra, nella zona di Trabuchello, una consistente colata di acqua e detriti si è riversata dalla montagna, invadendo la strada provinciale e rendendo necessario l’intervento dei soccorsi. Il materiale franato ha temporaneamente isolato alcune località a monte, complicando la viabilità e imponendo la chiusura di un tratto stradale per consentire le operazioni di ripristino.
A seguire il fronte temporalesco si è spostato verso la media valle, interessando anche San Pellegrino Terme, dove il nubifragio accompagnato da vento e grandine ha provocato un blackout elettrico di alcuni minuti, con disagi alla popolazione e alle attività locali.
Ulteriori problemi si sono registrati nella frazione di Acquada, nel comune di Zogno, dove la caduta di un albero ha interessato i cavi dell’alta tensione da 15 mila volt. La situazione ha reso necessario l’intervento dei tecnici di E-Distribuzione, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nel ripristino della fornitura elettrica.
Le squadre dei Vigili del Fuoco e i tecnici sono rimasti operativi per tutta la giornata per gestire le emergenze legate al maltempo, tra frane, alberi abbattuti e infrastrutture danneggiate. Il bilancio, pur senza feriti, evidenzia una situazione di diffusa instabilità del territorio montano dopo le forti precipitazioni.
Il nuovo episodio conferma la vulnerabilità delle aree alpine e prealpine agli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti anche nei mesi estivi, con conseguenze immediate su viabilità, servizi essenziali e sicurezza dei residenti.
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