Una tragedia familiare ancora da chiarire si è consumata in un’abitazione di Carvico, dove una donna di 86 anni è stata trovata morta accanto alla figlia sessantenne. Il ritrovamento è avvenuto sabato mattina in un appartamento di via Monte Giglio, ai margini della zona industriale del paese.
Le circostanze della morte non sono ancora state definite e per questo la Procura ha disposto ulteriori accertamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Calusco d’Adda e il pubblico ministero di turno Carlotta De Luca, che ha coordinato le prime verifiche investigative.
A lanciare l’allarme sono stati i servizi sociali del Comune di Carvico, preoccupati dopo diversi tentativi senza risposta. Gli operatori avevano suonato ripetutamente il citofono dell’abitazione senza ricevere alcun segnale dalle due donne, decidendo così di chiedere l’intervento dei soccorsi.
La porta d’ingresso dell’appartamento risultava chiusa. Per riuscire a entrare nell’abitazione, i vigili del fuoco volontari di Medolago hanno dovuto rompere una finestra e accedere all’interno.
Una volta entrati, i soccorritori hanno trovato madre e figlia distese sul pavimento, una accanto all’altra. L’anziana era già priva di vita, mentre la figlia, di circa sessant’anni, è stata trovata in evidente stato confusionale e successivamente affidata alle cure del personale sanitario.
Sul corpo della donna di 86 anni sarebbe stato rilevato un ematoma alla testa, un elemento che ha spinto gli investigatori ad approfondire ogni possibile ipotesi sulla dinamica dell’accaduto. Per stabilire con certezza le cause e il momento del decesso sarà fondamentale l’esito dell’autopsia disposta dalla Procura.
Secondo i primi elementi raccolti, nell’abitazione non sarebbero stati percepiti odori compatibili con una lunga permanenza del corpo. Questo dettaglio porterebbe a ipotizzare che la morte possa essere avvenuta soltanto alcuni giorni prima del ritrovamento, anche se saranno gli esami medico-legali a fornire indicazioni più precise.
La situazione familiare era già conosciuta dai servizi sociali locali. La donna anziana era infatti assistita dalla figlia, che si occupava della sua gestione quotidiana. Gli investigatori stanno ora ricostruendo le ultime giornate vissute dalle due donne per comprendere cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione.
L’obiettivo degli accertamenti è fare piena luce su una vicenda caratterizzata da elementi ancora poco chiari e da una condizione di fragilità familiare. Gli approfondimenti riguarderanno sia gli aspetti sanitari sia la dinamica che ha portato alla morte dell’86enne.
La comunità di Carvico resta in attesa degli sviluppi delle indagini, mentre la Procura prosegue il lavoro per ricostruire ogni dettaglio della vicenda.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.