La Squadra Mobile di Bergamo ha arrestato due uomini ritenuti responsabili della spaccata avvenuta all’Ottica Savoldi, nel centro cittadino. Si tratta di un 29enne e di un 19enne, entrambi di origine tunisina, raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari.
L’indagine ha preso una svolta grazie alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, che hanno documentato l’intera azione criminale e permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti dei due presunti responsabili.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due avrebbero impiegato circa 14 minuti per riuscire a sfondare la vetrina del negozio utilizzando un piede di porco e calci ripetuti. Una volta creato un varco, si sarebbero introdotti all’interno dell’attività commerciale, impossessandosi di numerose montature per occhiali del valore di circa 5 mila euro.
A risultare determinante per l’identificazione non è stato il volto dei due uomini, nascosto durante il furto, ma l’abbigliamento indossato prima dell’azione. Le telecamere di altre attività e di abitazioni della zona li avevano infatti ripresi a volto scoperto mentre si dirigevano verso il negozio, consentendo agli investigatori di confrontare le immagini con le banche dati delle forze dell’ordine.
Gli accertamenti hanno così portato all’identificazione dei due sospettati, entrambi già noti alle forze di polizia per precedenti legati a reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.
Nell’ordinanza cautelare, il giudice ha evidenziato la gravità delle modalità con cui sarebbe stato commesso il furto, sottolineando come la condotta dimostrerebbe una particolare determinazione e una significativa pericolosità sociale. Tra gli elementi valorizzati vi è anche il fatto che, dopo essersi allontanati dal negozio, i due sarebbero tornati sui propri passi per recuperare il piede di porco utilizzato durante la spaccata.
Il provvedimento di custodia in carcere è stato disposto anche in considerazione dell’assenza di una stabile dimora e del rischio di fuga.
I due indagati, assistiti dai rispettivi legali, saranno ascoltati dal giudice nel corso dell’interrogatorio di garanzia previsto nei prossimi giorni.
Nel frattempo, la titolare dell’Ottica Savoldi ha quantificato il danno complessivo subito in circa 8 mila euro, comprendendo sia la merce sottratta sia i danni arrecati alla struttura del negozio. La ricostruzione dell’inventario e delle perdite resta ancora in corso.
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