Politecnico delle Arti, il complesso dei Celestini pronto nel 2028

Un progetto di recupero storico e culturale per trasformare l’ex convento in un polo formativo d’eccellenza: la nuova sede scelta per valorizzare un patrimonio storico e architettonico cittadino

La fase decisiva per il recupero dell’ex convento

Il percorso amministrativo per la nuova sede del Politecnico delle Arti nel complesso dei Celestini di Borgo Santa Caterina è entrato nella fase conclusiva. L’intervento punta a trasformare l’antico edificio trecentesco in un polo di riferimento per la formazione artistica superiore, con particolare attenzione alle attività musicali.

L’ex convento, situato nell’omonima via a pochi passi dallo stadio, diventerà entro la fine del 2028 un centro dedicato alla didattica, alla produzione artistica e alla ricerca contemporanea, ampliando l’offerta culturale della città di Bergamo.

Le attività del Conservatorio Donizetti

Il Politecnico delle Arti, realtà educativa che coinvolge circa 800 studenti, trasferirà nel complesso dei Celestini la propria nuova sede. L’operazione riguarda principalmente le attività del Conservatorio Donizetti, oggi ospitate in via Palazzolo, mentre per l’Accademia di Belle Arti Carrara di piazza Carrara sono ancora in corso approfondimenti organizzativi.

L’acquisizione dell’immobile ha aperto una nuova fase di valorizzazione per una struttura storica precedentemente appartenuta alle Suore Sacramentine, che manterranno la proprietà della vicina chiesa di San Nicolò ai Celestini.

Il progetto da presentare alla Soprintendenza

Il presidente del Politecnico delle Arti, Giorgio Berta, ha spiegato che il progetto definitivo sarà presentato entro la fine del mese alla Soprintendenza, passaggio necessario per procedere successivamente alla convenzione con la Provincia di Bergamo, individuata come stazione appaltante dell’intervento.

L’iter prevede, dopo il completamento delle pratiche amministrative e il rilascio delle autorizzazioni, la realizzazione del progetto esecutivo e la pubblicazione del bando per l’affidamento dei lavori.

Il cronoprogramma indicato dal presidente del Politecnico delle Arti prevede l’apertura del cantiere a metà del 2027 e il trasferimento nella nuova sede entro il 31 dicembre 2028, termine collegato alla scadenza del contratto dell’attuale sede del Conservatorio Donizetti in via Palazzolo.

Gli interventi sugli ambienti interni

L’investimento complessivo per l’acquisizione dell’immobile ammonta a circa 7 milioni di euro. La somma comprende 5 milioni di euro finanziati attraverso un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti e 2 milioni di euro sostenuti direttamente dal Politecnico delle Arti.

L’operazione ha inoltre permesso di attivare circa 9 milioni di euro di finanziamenti del Ministero dell’Università e della Ricerca, destinati alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione dell’intero complesso.

Il progetto prevede esclusivamente interventi negli spazi interni dell’ex convento. La struttura storica dell’edificio verrà preservata senza modifiche all’impianto originario.

Aule, laboratori e sale prova per l’attività didattica

Gli interventi consentiranno di adattare gli ambienti alle esigenze della formazione artistica attraverso la realizzazione di aule, laboratori, sale prova e spazi dedicati alle attività musicali e creative.

Secondo Giorgio Berta, il trasferimento rappresenta un’opportunità per migliorare l’organizzazione del Politecnico delle Arti e rafforzare l’offerta formativa.

La nuova sede permetterà al Conservatorio Donizetti di disporre di spazi progettati specificamente per la didattica musicale e contribuirà alla ridefinizione complessiva delle sedi dell’ente, lasciando aperte nuove prospettive anche per l’Accademia di Belle Arti Carrara.

La Provincia e l’affidamento dei lavori

Il presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, ha confermato la disponibilità dell’ente a collaborare nella fase amministrativa. La Provincia attende la documentazione progettuale completa da parte del Politecnico delle Arti per avviare le procedure necessarie.

L’ente provinciale svolgerà il ruolo di stazione appaltante, seguendo gli adempimenti previsti per arrivare all’affidamento dell’intervento, mentre la gestione dei lavori resterà in capo al Politecnico delle Arti.

Il nuovo campus, una risorsa per Bergamo

Anche il Comune di Bergamo ha espresso il proprio sostegno al progetto attraverso le parole dell’assessore alla Cultura e vicesindaco Sergio Gandi.

L’amministrazione comunale ha evidenziato il valore già rappresentato dal Politecnico delle Arti nella vita culturale cittadina, grazie alle attività del Conservatorio Donizetti e dell’Accademia di Belle Arti Carrara.

Le collaborazioni, i festival, gli eventi e i progetti condivisi hanno consolidato il ruolo dell’istituzione come elemento di crescita culturale per il territorio.

Il recupero dei Celestini e l’identità culturale

Il recupero dell’ex convento dei Celestini assume un significato strategico per Bergamo, destinando un luogo di grande valore storico a una funzione coerente con la sua importanza.

Il nuovo campus consentirà al Politecnico delle Arti di ampliare il proprio ruolo nella formazione artistica superiore, favorendo l’arrivo di giovani talenti, nuove idee e opportunità.

Secondo Sergio Gandi, la crescita del Politecnico delle Arti rappresenta anche una crescita per la città, rafforzandone l’identità culturale e la capacità di attrarre creatività e nuove energie.

Redazione

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