Controlli straordinari della Guardia di Finanza sui laghi di Garda e d’Iseo hanno portato al sequestro di cinque imbarcazioni impiegate per il noleggio turistico, equipaggiate con motori modificati illegalmente per aumentarne la potenza. L’operazione è stata condotta nel corso dell’ultimo fine settimana dai militari del Servizio Navale di Salò e Iseo.
Le verifiche hanno interessato 21 natanti appartenenti a società di locazione, tutti equipaggiati con motori fuoribordo dichiarati con una potenza pari o inferiore a 40 cavalli, limite che consente la conduzione dell’imbarcazione senza patente nautica.
Gli accertamenti tecnici hanno però evidenziato che circa un terzo dei mezzi controllati montava propulsori alterati. Secondo quanto emerso, le modifiche effettuate avrebbero aumentato la potenza effettiva dei motori, consentendo alle imbarcazioni di raggiungere velocità superiori rispetto a quelle consentite dalla configurazione originaria.
Le ispezioni sono state eseguite dalle unità della Sezione Operativa Navale del Lago di Garda e della Squadra Unità Navali di Iseo, che hanno rilevato interventi strutturali sui propulsori finalizzati a incrementarne le prestazioni.
La Guardia di Finanza sottolinea che queste modifiche rappresentano un rischio concreto per la sicurezza della navigazione. Le imbarcazioni coinvolte vengono infatti affidate frequentemente a turisti che, nella maggior parte dei casi, non possiedono esperienza nella conduzione di mezzi nautici né una conoscenza approfondita delle norme di navigazione.
L’aumento della velocità, unito all’assenza dell’obbligo di patente per i motori dichiarati entro i 40 cavalli, può trasformare questi natanti in un potenziale pericolo sia per gli occupanti sia per gli altri utenti dei laghi.
Al termine dell’operazione sono stati sequestrati cinque motori fuoribordo insieme alle rispettive imbarcazioni.Quattro sequestri sono stati eseguiti sul Lago di Garda e uno sul lago d’Iseo. I provvedimenti hanno carattere amministrativo e sono finalizzati alla successiva regolarizzazione dei mezzi.
Contestualmente, le Fiamme Gialle hanno interrotto l’utilizzo delle imbarcazioni nelle attività di noleggio, impedendone l’ulteriore impiego fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa.
Nei confronti dei legali rappresentanti delle società di locazione e dei soggetti ritenuti responsabili sono state contestate sanzioni amministrative superiori a 22 mila euro. Le violazioni riguardano disposizioni previste dal Codice della Navigazione, dal Codice della Nautica da Diporto e dal Codice delle Assicurazioni Private.
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