Rapina in villa a Bergamo: tre domestici aggrediti da due banditi armati

Assalto in un'abitazione di via Statuto: i malviventi cercavano una cassaforte inesistente. Un trentenne è finito in ospedale, indaga la polizia.

Carabinieri

 Momenti di paura nella tarda serata di sabato 11 luglio a Bergamo, dove due uomini armati hanno assaltato una villa in via Statuto, aggredendo tre domestici nel tentativo di farsi consegnare denaro e una cassaforte che, secondo il proprietario, non esisteva. Il colpo si è concluso senza bottino, ma ha lasciato dietro di sé persone ferite e un forte senso di insicurezza.

L’episodio si è verificato intorno alle 22.30, quando il proprietario dell’abitazione, un imprenditore, era assente. I due rapinatori avrebbero raggiunto la villa passando dal retro della proprietà, scavalcando la recinzione e arrampicandosi fino al secondo piano, dove sarebbero riusciti a entrare dopo aver forzato una tapparella.

Una volta all’interno dell’abitazione, i malviventi hanno rovistato nelle stanze alla ricerca di oggetti di valore, per poi scendere al piano inferiore continuando la ricerca. In quel momento sono stati raggiunti dai tre domestici, una famiglia di origine boliviana che vive in un appartamento adiacente alla villa e che, insospettita dai rumori, era entrata per verificare cosa stesse accadendo.

La reazione dei rapinatori è stata particolarmente violenta. Sotto la minaccia di una pistola, i due uomini hanno colpito i tre domestici con schiaffi e pugni, chiedendo insistentemente di indicare il luogo in cui sarebbe stata custodita una cassaforte. Secondo il proprietario dell’abitazione, però, nella villa non erano presenti né una cassaforte né gioielli, denaro o altri beni di particolare valore.

Ad avere la peggio è stato il domestico trentenne, trasportato al pronto soccorso per le numerose contusioni riportate al volto e agli occhi. Dopo le cure ricevute è stato dimesso con alcuni giorni di prognosi. I suoi genitori, anch’essi coinvolti nell’aggressione, sono stati invece assistiti sul posto dal personale sanitario del 118.

I rapinatori, resisi conto di non poter ottenere quanto cercavano, sono fuggiti senza portare via nulla. A dare l’allarme è stato un passante che, sentendo le urla provenire dalla villa, ha contattato il numero unico di emergenza 112.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della Questura di Bergamo, seguiti dagli investigatori della Squadra Mobile e dal personale della Polizia Scientifica, che ha effettuato i rilievi all’interno dell’abitazione.

Le indagini sono in corso per identificare i responsabili. Secondo le prime ricostruzioni, i due uomini erano ben equipaggiati, con passamontagna, guanti, giubbotti antiproiettile e un’arma da fuoco, elementi che fanno ritenere che il colpo fosse stato pianificato nei dettagli. L’utilizzo dei guanti potrebbe inoltre aver limitato la presenza di tracce utili agli investigatori.

Gli inquirenti stanno esaminando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che avrebbero ripreso la fuga dei due banditi a bordo di un’Audi scura di grossa cilindrata, ritenuta probabilmente rubata. Al momento non emergerebbero elementi che facciano pensare alla presenza di un terzo complice.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza in città, soprattutto dopo i recenti fatti di cronaca che hanno interessato diverse attività e abitazioni del territorio bergamasco.

Redazione

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