Svolta nelle indagini sulla violenta rapina con sequestro di persona avvenuta nella notte del 6 luglio all’agriturismo Ca’ Fenile di Alzano Lombardo. All’alba del 15 luglio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Bergamo, con il supporto dei militari di Brescia, hanno eseguito un blitz a Orzinuovi, portando al fermo di cinque cittadini albanesi ritenuti appartenenti a un gruppo criminale.
L’operazione è stata condotta in esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Bergamo e rappresenta uno sviluppo significativo dell’attività investigativa avviata dopo la rapina.
Secondo gli investigatori, il gruppo sarebbe coinvolto anche in altri furti e rapine commessi nei giorni successivi nelle province di Brescia, Cremona e Udine, elemento che amplia il quadro delle indagini ancora in corso.
Durante il blitz, eseguito in un’abitazione di via Merisi a Orzinuovi, si sono registrati momenti di forte tensione. Uno degli uomini avrebbe tentato la fuga a bordo di un SUV, sfondando la porta del garage e urtando ripetutamente un veicolo dei Carabinieri posizionato per impedire la sua uscita.
Per bloccare il mezzo ed evitare rischi per le persone presenti, i militari hanno esploso alcuni colpi verso gli pneumatici del veicolo, riuscendo infine a fermarne la corsa.
Nel frattempo, i Carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento collegato al garage, dove sono stati bloccati cinque uomini di nazionalità albanese. Un sesto componente del gruppo è invece riuscito a sottrarsi alla cattura, fuggendo dopo essersi lanciato dal balcone e proseguendo la corsa tra tetti di automobili e recinzioni degli edifici vicini.
Nel corso delle perquisizioni, gli investigatori hanno sequestrato denaro contante, gioielli, orologi e accessori di lusso, beni ritenuti potenzialmente riconducibili all’attività criminale. Gli accertamenti tecnici sui materiali rinvenuti sono affidati alla Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Brescia.
Successivamente, i cinque fermati sono stati trasferiti a Bergamo, dove hanno partecipato a ulteriori perquisizioni in una struttura ricettiva di viale Corridoni, luogo nel quale alcuni di loro risultavano domiciliati.
La loro posizione è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria, che dovrà valutare gli elementi raccolti nel corso dell’operazione e i possibili collegamenti con gli altri episodi criminali contestati.
Durante il blitz è rimasto ferito anche un militare del Nucleo Investigativo di Bergamo, colpito al ginocchio sinistro da una scheggia durante il tentativo di fuga del SUV. Il carabiniere ha riportato una prognosi di 17 giorni.
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