Il ricorso di Spazio Gemelli contro l’assegnazione dell’Edoné
La gestione dell’Edoné di Redona per la stagione estiva 2026 finisce al vaglio della giustizia amministrativa. La società Spazio Gemelli Srls, arrivata seconda nella gara pubblica per l’affidamento dello spazio, ha presentato ricorso al Tar di Brescia contro il Comune di Bergamo e Nutopia, contestando la regolarità degli atti che hanno portato all’assegnazione della concessione.
La società ricorrente sostiene infatti che la procedura presenti diversi profili di illegittimità, richiamando presunte violazioni normative e criticando le valutazioni effettuate durante l’iter amministrativo.
La contestazione sulla gara pubblica per l’estivo 2026
Al termine della procedura di gara, l’area verde di Largo Gemelli è stata affidata fino a settembre alla realtà che da anni gestisce e anima l’Edoné fin dalla sua apertura, ovvero Nutopia.
Spazio Gemelli, seconda classificata alle spalle dell’aggiudicataria, ha deciso però di impugnare l’esito della selezione davanti al tribunale amministrativo, sostenendo la presenza di diverse criticità negli atti adottati.
Nel ricorso vengono indicate contestazioni legate a “violazione di legge, eccesso di potere per travisamento dei fatti e irragionevolezza, eccesso di potere per contraddittorietà e violazione del principio di tassatività, nonché vizio di motivazione”.
Le richieste avanzate al Tar di Brescia
Attraverso il ricorso depositato, Spazio Gemelli Srls chiede al Tar l’annullamento, con sospensione cautelare, della determinazione dirigenziale che ha stabilito l’assegnazione della concessione dell’Edoné e del relativo provvedimento amministrativo.
La società ha inoltre presentato una richiesta di risarcimento danni nei confronti del Comune di Bergamo, ritenendo che le perdite siano una conseguenza degli “atti illegittimi impugnati”.
Il Comune di Bergamo si prepara alla battaglia legale
Di fronte all’iniziativa giudiziaria, la Giunta comunale ha autorizzato la sindaca Elena Carnevali a costituirsi in giudizio per difendere l’operato dell’amministrazione.
Sul caso è intervenuta l’assessora agli Affari legali Claudia Lenzini, che ha spiegato la posizione di Palazzo Frizzoni: “Il Comune si difenderà e farà valere le proprie ragioni”.
L’udienza relativa alla richiesta di sospensione cautelare è stata fissata per il prossimo 30 luglio, data nella quale il Tar di Brescia dovrà valutare il primo passaggio della controversia legata alla concessione dell’Edoné per l’estate 2026.
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