Abbonamenti Atalanta, i rifiuti dopo la coda: il dibattito sui social divide Bergamo

La vendita degli ultimi abbonamenti per la stagione 2026/27 scatena una discussione nel gruppo Facebook “Sei di Bergamo Se...” dopo la pubblicazione di una foto che mostra rifiuti abbandonati vicino ai luoghi della fila. Tra accuse di inciviltà, richieste di maggiori servizi e repliche tra utenti, il confronto si concentra sul comportamento dei cittadini e sulla gestione degli spazi pubblici

La denuncia sui rifiuti dopo la vendita degli abbonamenti

Nel gruppo Facebook “Sei di Bergamo Se…” è comparso un post pubblicato da Giacomo Pelis dopo la conclusione della vendita degli ultimi abbonamenti disponibili per la stagione dell’Atalanta 2026/27.

Nel messaggio l’utente ha scritto: “Oggi è finita la vendita degli ultimi abbonamenti disponibili per la stagione 2026/27. Quando impareremo a portare a casa i nostri rifiuti una volta riempiti i cestini pubblici sarà troppo tardi: siamo un Paese che se non ci multano non cambiamo le abitudini”.

Il riferimento era alla presenza di rifiuti lasciati nell’area utilizzata dalle persone, presso la New Balance Arena di Bergamo, in attesa degli abbonamenti, con alcuni utenti che hanno chiesto chiarimenti sul collegamento tra la vendita dei tagliandi e il problema dell’abbandono dei sacchetti.

La spiegazione dell’autore del post sulla presenza dei sacchi

A chi gli ha domandato cosa c’entrassero gli abbonamenti con l’inciviltà, Giacomo Pelis ha risposto spiegando che i rifiuti sarebbero stati lasciati da alcune persone presenti nella fila presso lo stadio.

L’utente ha precisato: “Ho scritto che i rifiuti sono stati lasciati da chi era in coda per fare l’abbonamento c’è chi ha pernottato lì per due notti”.

Successivamente ha ribadito la propria posizione dopo un commento secondo cui i rifiuti sarebbero stati messi nelle borse: “Non mi sembra corretto che si lascino in giro sacchi non autorizzati e rifiuti vari sparsi per i gradini e il piazzale”.

Il confronto tra cittadini sui comportamenti corretti

Tra i commenti diversi utenti hanno sottolineato l’importanza di portare via i propri rifiuti.

Alberto Merati ha scritto: “Ognuno prende su i propri rifiuti e li porta a casa”.

Alessandro Dentella ha invece commentato: “Sì, se danno le multe, dopo si lamentano perché il comune deve fare cassa”.

Il tema delle sanzioni è stato quindi collegato alla necessità di modificare alcune abitudini considerate scorrette negli spazi pubblici.

Le critiche ai tifosi e la discussione sul pregiudizio

Il dibattito si è acceso dopo il commento di Giovanna Facoetti, che ha scritto: “Quoziente intellettivo dei tifosi pari a zero….aumenterei il prezzo dell’abbonamento”.

La frase ha provocato la replica di Ila Mazzu, che ha risposto: “Invece quello dei non tifosi è di alto livello? Illuminami…”.

Successivamente Giovanna Facoetti ha precisato: “Qui si parlava di quelli che sono andati per l’abbonamento…purtroppo di incivili c’è pieno il mondo”.

L’inciviltà e le responsabilità individuali

Altri partecipanti hanno espresso giudizi più generali sul fenomeno.

Mariateresa Paratico ha commentato: “La gente è incivile, inutile fare polemica!!!!!”.

A questa osservazione Damigiano Bergamasco ha replicato: “Si chiamano ignoranti non incivili”.

Anche Pier Comotti ha espresso disappunto: “L’inciviltà della gente non si smentisce mai. Che schifezza”.

Fiorella Sangaletti ha sintetizzato il proprio pensiero con una sola parola: “Incivili”.

Le testimonianze e i commenti sul lavoro degli addetti

Nel confronto è intervenuto anche un utente con il nome ResilientAsparagus1096, che ha raccontato la propria esperienza lavorativa:

“Meglio attaccarmi per questa foto, io che mi faccio minimo 11 ore sotto il sole a dirigere il traffico e essere anche menato mentre svolgo il mio dovere…”.

Il commento ha riportato l’attenzione anche sulle difficoltà affrontate da chi opera nella gestione della viabilità e dell’ordine durante eventi con grande affluenza.

Le polemiche sui servizi pubblici e sulla presenza dei cestini

Una parte della discussione ha invece evidenziato la possibile responsabilità dei servizi disponibili.

Manuel Horses ha sostenuto che la riduzione dei cestini pubblici possa contribuire al problema, scrivendo:

“I comuni devono mettere i cestini dappertutto come era una volta punto e stop. Ora i cestini sono pochissimi e hanno un piccolo buco d’ingresso quindi la gente (soprattutto i turisti) non sanno più dove buttare la spazzatura”.

L’utente ha poi citato la presenza di numerosi visitatori in città e le difficoltà legate agli orari delle strutture ricettive:

“In città ci sono moltissimi B&B e hotel che alle ore 10 ti buttano fuori dalla struttura ma se tu l’aereo per tornare a casa l’hai alle 22 dove butti la spazzatura e i pannolini di tuo figlio dell’ultimo giorno che stai a BG??? Li lasci nel baule dell’auto a noleggio???”.

Nel commento ha inoltre aggiunto: “A Orio arrivano 150-200 aerei pieni tutti i giorni quindi c’è una marea di gente che gira per la città e mangia per strada…”.

Ha infine citato anche un caso simile: “A Olbia hanno avuto la stessa magica trovata dei comuni di BG e provincia e il risultato è che ci sono le superstrade che portano al porto e all’aeroporto piene di sacchetti della spazzatura”.

Secondo l’utente, inoltre, esisterebbe una contraddizione tra servizi e richieste economiche ai visitatori: “Inoltre i comuni ti fanno pagare la tassa di soggiorno se sei un turista poi non ci sono nemmeno i cestini…”.

La replica sul principio di responsabilità personale

A queste osservazioni Giacomo Pelis ha risposto difendendo il principio secondo cui ogni persona dovrebbe occuparsi dei propri rifiuti indipendentemente dalla presenza dei cestini.

Ha scritto: “Se vado in montagna e mangio a sacco non è che devo lasciare la spazzatura per strada perché non ci sono i cestini i miei rifiuti me li porto a casa mia questa è una buona regola di civiltà. Non ci sono scusanti per chi lascia la spazzatura per strada”.

Tra ironia, accuse e richieste di manutenzione

Nel corso della discussione non sono mancati commenti ironici e riferimenti ad altri problemi cittadini.

Angelo Emme ha scritto: “COLPA DELL’eBRT”.

Damiano Cattaneo ha invece commentato: “Colpa di Luca Percassi detto preusti”.

Mirko Casizzi ha osservato: “Saranno passate 15000 persone… in stazione 300 abbronzati fanno decisamente peggio”.

Il confronto nato dal post sui rifiuti ha quindi messo in evidenza posizioni diverse: da una parte chi richiama il senso civico individuale, dall’altra chi sottolinea la necessità di maggiori servizi pubblici e una migliore gestione degli spazi frequentati da residenti e visitatori.

Redazione

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1 mese fa

ma ancora state a vedere sta gente che gioca a palla… ma compratevene una e fatevi una vita vostra…

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1 mese fa

Ma che palle passi La A2A e o si addebitano le spesa alla società Atalanta. Snettiamola di fare i puristi e poi lasciamo le strade piene di altro..

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1 mese fa

Solec sumioc

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1 mese fa

Si poteva fare meglio per i rifiuti!? Pota naturalmente Si! Voi sempre pronti ad indignarvi se si tratta di Stadio Atalanta e Atalantini! Poi quando il vero Degrado vi bussa alla porta, voltatevi sempre e chiudete bocca e occhi! W l Atalanta W Bergamo e i Bergamaschi!

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1 mese fa

Andate in via quarenghi o in stazione…non una volta l’anno ma tutti i giorni a vedere lo schifo che c’è

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1 mese fa

Sempre w il comune stupendo e meraviglioso fatto di persone immense infinite indescrivibili straordinarie uniche vi amo tutti e vi voglio bene

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1 mese fa

Vedrai che città , vedrai che Bergamo stupenda e meravigliosa

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1 mese fa

Che novità.genere umano impunito

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1 mese fa

Inciviltà dilagante povera città

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1 mese fa

Di che vi meravigliate: dal frutto vedi l’albero.

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