Un nuovo episodio di criminalità ha interessato il centro di Bergamo nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 luglio. Un uomo di 30 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato dopo una spaccata ai danni di un negozio di calzature in via Spaventa. Le indagini hanno preso avvio grazie a una segnalazione inviata da un cittadino attraverso l’applicazione YouPol.
Il filmato trasmesso alla sala operativa della Questura ha permesso agli agenti di avviare gli accertamenti. Intorno all’1.30, infatti, un cittadino ha inviato un video che mostrava un uomo mentre si aggirava in via Quarenghi con un oggetto che, in un primo momento, sembrava un’ascia. La segnalazione è stata immediatamente inoltrata ai Carabinieri competenti per territorio.
Poco meno di un’ora dopo è stato denunciato un furto con spaccata in un esercizio commerciale di via Spaventa. Ignoti avevano infranto la vetrina del negozio, riuscendo ad asportare il registratore di cassa prima di allontanarsi.
Analizzando le immagini ricevute tramite YouPol, gli agenti della Squadra Volante hanno notato un particolare ritenuto decisivo. L’uomo ripreso nel video trasportava infatti un oggetto compatibile con il registratore di cassa rubato. Gli investigatori sono così riusciti a collegarlo a un precedente intervento effettuato in via Pascoli, individuandolo successivamente nella stessa zona.
Nel corso degli accertamenti, secondo quanto riferito dalla Questura, il trentenne avrebbe ammesso di aver preso parte al furto insieme ad altre tre persone, dichiarando inoltre di aver ceduto il registratore di cassa in cambio di sostanza stupefacente.
Gli agenti hanno quindi recuperato e sequestrato sia la cassa sottratta sia un martello frangivetro, risultato essere l’oggetto che nel video era stato inizialmente scambiato per un’ascia.
Il denunciato, cittadino italiano nato nel 1995 e già noto alle forze dell’ordine, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per furto aggravato. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata nel corso dell’iter giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.
L’episodio conferma inoltre l’importanza delle segnalazioni dei cittadini attraverso YouPol, lo strumento messo a disposizione dalla Polizia di Stato per consentire l’invio di fotografie, video e informazioni utili alle attività investigative.
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