“L’Altra Metà della Musica”: compositrici protagoniste a Valbondione il primo agosto

Un percorso tra compositrici dimenticate, culture internazionali e nuove prospettive musicali: il programma completo di sabato a Valbondione sotto la direzione artistica di Monique Ciola

La storia della musica attraverso nuove protagoniste

Chi ha scritto la storia della musica? La risposta più comune porta spesso ai grandi nomi maschili che hanno dominato programmi concertistici e manuali. Accanto a questa narrazione, però, esiste un’altra storia: quella delle donne che hanno studiato, composto, sperimentato e innovato, spesso senza ricevere lo stesso riconoscimento.

Da questa consapevolezza nasce “L’Altra Metà della Musica”, il progetto che sabato 1 agosto 2026 arriverà a Valbondione, in Alta Val Seriana, proponendo una giornata dedicata alla scoperta delle compositrici attraverso divulgazione, incontro, concerto e arti visive.

Una giornata tra parole, musica e illustrazione

L’iniziativa prevede un pomeriggio di approfondimento e una serata musicale con Monique Cìola al pianoforte e l’Ensemble Chaminade.

Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio musicale tra Argentina, Grecia, Giordania, Australia, Francia e Norvegia, grazie alle opere di sei compositrici provenienti da differenti contesti culturali.

Alla giornata prenderà parte anche l’illustratore Fabio Vettori, ideatore delle celebri Formiche, un universo fatto di piccoli dettagli, fantasia e ironia. Le sue illustrazioni raccontano da oltre 50 anni storie capaci di coinvolgere adulti e bambini.

Conferenza e concerto nei luoghi simbolo di Valbondione

Il programma sarà diviso in due appuntamenti pensati come parti di un unico racconto.

Alle 15.30, presso la Biblioteca di Valbondione, Monique Cìola guiderà la conferenza-incontro “L’Altra Metà della Musica”. L’appuntamento sarà dedicato alla conoscenza del progetto, delle compositrici coinvolte e delle storie racchiuse nelle partiture.

Alle 20.45, nella suggestiva Chiesa di Sant’Antonio Abate a Fiumenero, le vicende raccontate durante il pomeriggio prenderanno forma attraverso il concerto dell’Ensemble Chaminade.

Sul palco saranno presenti Monique Cìola al pianoforte, Marino Bedetti all’oboe, Roberta Gottardi al clarinetto, Alessandro Valoti al corno e Igor Delaïti al fagotto.

Sei Paesi e sei compositrici: la musica internazionale

Il concerto proporrà un itinerario attraverso continenti e culture diverse: sei Paesi, sei autrici e sei storie musicali da ascoltare.

Dall’Argentina arriveranno le atmosfere di Adriana Isabel Figueroa Mañas con Tangominiatures, opera articolata nei brani Nostalgias, Milongueando e La Noche.

Compositrice, flautista, sassofonista e produttrice musicale argentina, Figueroa Mañas si è diplomata all’Università Nazionale di Cuyo. Ha scritto musica sinfonica, cameristica, ma anche colonne sonore per cinema, animazione e videogiochi. La sua produzione supera le 120 composizioni e le sue opere sono state eseguite in numerosi Paesi.

Con Tangominiatures entrerà nel programma una delle espressioni più riconoscibili dell’identità argentina: il tango, reinterpretato attraverso lo sguardo di una compositrice contemporanea.

Dalla Grecia alla Norvegia con Marilena Zlatanou

La Grecia sarà rappresentata da Marilena Zlatanou con Five Sketches, composizione del 2017 per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte.

L’opera ha avuto la prima esecuzione nel dicembre 2018 ed è successivamente entrata nel progetto discografico dell’Ensemble Chaminade.

Il percorso artistico di Zlatanou attraversa diversi Paesi: dopo gli studi musicali in Grecia, ha proseguito la formazione alla Guildhall School of Music and Drama di Londra e successivamente in Norvegia, dove ha completato il proprio percorso e ha fatto parte anche del coro dell’Opera Norvegese.

Alla vocalità e alla direzione musicale ha affiancato l’attività compositiva.

La storia di Agnes Bashir-Dzodtsoeva

Il viaggio proseguirà verso il Medio Oriente con India e Dance, due movimenti della suite tratta dal balletto Simbad di Agnes Bashir-Dzodtsoeva.

La sua biografia rappresenta pienamente lo spirito internazionale del progetto. Nata a Tbilisi, in Georgia, ha iniziato gli studi musicali da bambina e si è laureata all’Accademia Russa di Musica di Mosca in Musicologia e Composizione.

È stata cofondatrice della Scuola di Musica e Balletto di Baghdad e ha contribuito alla rinascita dell’Orchestra Nazionale Sinfonica Irachena.

Dal 1992 ha vissuto ad Amman, in Giordania, dove ha lavorato anche presso il Conservatorio Nazionale di Musica. Nel 2000 ha fondato la Arab Alliance of Women in Music.

Le sonorità australiane di Rae Howell

Dall’Australia arriverà Mind You Do di Rae Howell, compositrice, pianista e polistrumentista australiana.

Nel 2001 Howell ha fondato Sunwrae, realtà dedicata alla produzione concertistica, agli ensemble e all’editoria musicale.

La sua scrittura unisce musica classica, minimalismo, jazz e atmosfere cinematografiche. Mind You Do è stato successivamente arrangiato per quartetto di fiati e pianoforte ed è entrato nel repertorio dell’Ensemble Chaminade.

La ricerca armonica di Colette Mourey

La Francia sarà rappresentata da Colette Mourey con La Maestria, composizione articolata in quattro movimenti: Preludio, Canto, Intermezzo e Finale.

Nata nel 1954 a Kénitra, in Marocco, Mourey è compositrice, musicologa, pianista e chitarrista classica.

Ha studiato musicologia alla Sorbona e ha sviluppato un proprio sistema musicale definito “ipertonalità”, nato dal confronto con il linguaggio atonale e dalla ricerca di nuove possibilità armoniche.

La conclusione del percorso con Kristine Bratlie

A completare l’itinerario sarà Kristine Bratlie, compositrice e pianista norvegese, con il brano Grace.

Bratlie si è formata alla Norwegian Academy of Music di Oslo e al Mozarteum di Salisburgo. Accanto alla composizione ha sviluppato una lunga esperienza nell’insegnamento pianistico.

Nel 2002 ha fondato una propria scuola di musica in Norvegia e nel 2012 ha ricevuto lo Skedsmo Cultural Prize per il lavoro educativo rivolto a bambini e giovani.

Attualmente vive e lavora in Svezia.

Dalla ricerca dell’Ensemble Chaminade al progetto discografico

Il progetto originale dell’Ensemble Chaminade ha raccolto musiche di compositrici provenienti da cinque continenti, selezionate attraverso due chiamate internazionali realizzate dalla Fondazione Adkins Chiti.

Dieci opere sono state successivamente registrate dall’ensemble e pubblicate nel 2019 nell’album “The Other Half of Music”.

A Valbondione questa ricerca tornerà protagonista trasformandosi in una giornata nella quale storia, racconto, musica dal vivo e immagine si incontreranno.

La conferenza e il concerto saranno a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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