L’Ateneo tra i finanziati dal Ministero della Cultura
L’Università degli studi di Bergamo è tra i 29 soggetti selezionati dal PAC2026 – Piano per l’Arte Contemporanea, l’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Il programma sostiene l’incremento, la produzione e la valorizzazione del patrimonio pubblico di arte e creatività contemporanee attraverso il finanziamento di progetti dedicati alla tutela e alla diffusione delle collezioni.
Tra le iniziative premiate figura il progetto dell’Ateneo bergamasco dedicato alla “Valorizzazione della collezione d’arte Ada e Mario De Micheli”.
Il progetto sulla Collezione De Micheli
La proposta dell’Università degli studi di Bergamo è stata selezionata nell’Ambito 3 – Valorizzazione di donazioni, categoria rivolta alla promozione di patrimoni recentemente acquisiti dalle collezioni pubbliche.
L’intervento rappresenta uno dei due soli progetti finanziati a livello nazionale all’interno di questo specifico ambito del PAC2026, confermando il valore scientifico e culturale della candidatura presentata dall’Ateneo.
Il PAC2026: 29 progetti in 15 regioni italiane
Il PAC2026 mette a disposizione un investimento complessivo di 3 milioni di euro destinato a 29 progetti distribuiti in 15 regioni italiane.
Le iniziative coinvolgono istituti statali, musei civici, università, fondazioni, archivi e altri luoghi della cultura pubblici.
Attraverso il Piano per l’Arte Contemporanea, il Ministero della Cultura conferma l’impegno nel rafforzamento del sistema delle collezioni pubbliche, favorendo interventi orientati alla qualità scientifica, all’innovazione progettuale e alla diffusione territoriale.
Le graduatorie definitive del PAC2026 sono disponibili sul sito ufficiale della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura:
https://creativitacontemporanea.cultura.gov.it/pac2026-vincitori/
50 mila euro per il patrimonio artistico universitario
L’aggiudicazione del finanziamento di 50 mila euro rappresenta per l’Università degli studi di Bergamo un importante riconoscimento nazionale.
Il contributo premia la qualità scientifica della proposta progettuale e valorizza il ruolo dell’Ateneo nella tutela, nella ricerca e nella promozione del patrimonio artistico contemporaneo.
L’iniziativa conferma la crescente attenzione di UniBg verso la conservazione e la diffusione delle proprie raccolte culturali.
La Collezione Ada e Mario De Micheli
Il progetto riguarda la valorizzazione della Collezione Ada e Mario De Micheli, acquisita dall’Università degli studi di Bergamo nel 2021 grazie alla donazione degli eredi del critico d’arte Mario De Micheli e della moglie Ada Tommasi.
Il Fondo rappresenta una delle più importanti raccolte dedicate all’arte italiana della seconda metà del Novecento conservate in ambito universitario.
La collezione comprende dipinti, sculture, disegni, incisioni, manifesti e un ricco patrimonio documentario che testimonia i rapporti di Mario De Micheli con alcuni dei principali protagonisti dell’arte contemporanea.
Catalogazione, strumenti digitali e futuro spazio espositivo
Le risorse ottenute attraverso il PAC2026 consentiranno una vasta campagna di documentazione fotografica e catalogazione delle opere nel Catalogo Generale dei Beni Culturali dell’ICCD.
Il progetto permetterà di rendere il patrimonio progressivamente accessibile alla comunità scientifica e al pubblico attraverso strumenti digitali, mostre virtuali e iniziative di divulgazione.
L’intervento rappresenta inoltre un passaggio fondamentale verso la futura apertura di uno spazio espositivo permanente dedicato alla Collezione Ada e Mario De Micheli.
Tra le attività previste dal finanziamento è incluso anche un convegno di studi programmato per il 2027.
Valentina Raimondo e Annalisa Bardelli: l’attività di valorizzazione
Il progetto è curato da Valentina Raimondo, conservatrice museale del Settore Musei, Archivi e Biblioteche (MAB) dell’Università degli studi di Bergamo.
L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito delle attività coordinate da Annalisa Bardelli, responsabile del Settore MAB, istituito recentemente con l’obiettivo di sviluppare una gestione integrata del patrimonio culturale dell’Ateneo.
La nascita del Settore MAB testimonia la volontà dell’Università degli studi di Bergamo di investire nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico e culturale, promuovendo nuove modalità di conoscenza e fruizione delle proprie collezioni.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.